Per tutti
* La vita finanziaria dei poeti * di Jess Walter (Ed. Guanda, trad. di Elisa Banfi, pp. 312, euro 18,00). Com’è possibile che un brillante giornalista economico quarantaseienne, stimato padre di famiglia, si ritrovi a fumare erba di notte fuori da un 7-Eleven con giovani sballati? E che decida di darsi allo spaccio insieme ai suoi nuovi amici, cacciandosi in un mare di guai? Tutto inizia con un brillante progetto di qualche mese prima. Aprire poetfolio.com – un sito di consigli finanziari in versi – era parsa l’idea del secolo a Matt Prior, che per lanciarsi in questa nuova avventura non aveva esitato a licenziarsi dal giornale per cui lavorava. Il sito però non è decollato, e Matt non ha nessuna speranza di trovare un altro impiego. Ma c’è da pagare il mutuo sulla casa, che rischia di finire in mano alla banca; c’è la retta per la scuola privata dei figli; c’è da occuparsi del vecchio padre che si è fatto mangiare tutto da una spogliarellista ed è convinto di essere ancora negli anni Settanta. E soprattutto c’è da riconquistare l’avvenente moglie Lisa, che passa le sue giornate su Facebook, a chattare con il fidanzato delle superiori, il principe Chuck Celoduro, proprietario dell’avviatissimo Reame del Legname, paradiso del fai-da-te. Forse spacciare erba potrebbe davvero essere una soluzione, peccato che Matt sia – e rimanga – un sognatore, un poeta, incapace di adeguarsi alle asprezze della vita.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* La morte al cancello * di Gianni Simoni (Ed. Tea, pp. 378, euro 12,00). In una fredda notte bresciana la ricca e bella moglie di un medico molto in vista viene barbaramente uccisa davanti al cancello della sua villa. Qualche giorno più tardi i corpi senza vita di due senzatetto vengono ritrovati nella periferia della città. Due casi apparentemente lontanissimi, due casi che scottano sulla scrivania del commissario Miceli, perché rischiano di attirare troppo l’attenzione pubblica. Ma non sarà solo: al suo fianco ci sarà l’ex giudice Petri, che, sempre assetato di giustizia, nonostante l’età, e insofferente alla sua altrimenti noiosa vita da pensionato, non esita a buttarsi in una nuova indagine. Se il primo caso sembra non trovare risposta – chi poteva avercela con due barboni che non avevano mai dato fastidio a nessuno? – il secondo parrebbe averne troppe, perché molti potevano avere interesse a togliere di mezzo la bella signora: il marito, dall’alibi zoppicante; l’amante troppo giovane; il marito dell’amica, assetato di soldi. Un noir raffinato, in cui la soluzione prende forma lentamente, seguendo percorsi pieni di ombre, come le vie di quella città, Brescia, che fa da inconfondibile sfondo alle indagini di Petri e Miceli, amici e alleati in nome della giustizia.
Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”
* La spada del destino * di Andrzej Sapkowski (Ed. Nord, trad. di Raffaella Belletti, pp. 440, euro 18,00). Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: soltanto lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio. Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore.
Per gli appassionati del genere “Storie vere”
* Nato all’inferno * di Mario Gregu (Ed. Salani, pp. 112, euro 10,00). Nella Sardegna del dopoguerra, più povera dell’Italia povera, cresce un bambino, solo, affamato, maltrattato. Ma indomabile, onesto, generoso. Lavorerà la terra, pascolerà le capre, porterà santini nelle masserie e giornali ai briganti, venderà calze e mutande alle donne dei braccianti; lavorerà per il cinema e salverà vite umane. Si chiama Mario Gregu, e questo libro è la trascrizione della storia come lui l’ha raccontata.
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
* Il cane che sapeva cantare * di Yoram Kaniuk (Ed. Salani, ill. di Fabian Negrin, pp. 192, euro 13,00). Talia, una ragazzina innamorata degli animali, trova per le strade di Tel Aviv un cane in fin di vita che porta i segni delle più spaventose torture. Il cane, battezzato Wass, sopravvive per miracolo e si affeziona a lei in modo quasi morboso. L’animale conquista presto l’amore delle persone vicine a Talia. Ma quando Wass rivela doti canore straordinarie che lo portano in televisione, rischia di essere separato dalla sua nuova amatissima padrona. Talia però è disposta perfino ad andare in prigione, pur di non abbandonare l’amico in mani pericolose.
Per gli amanti dei piaceri della vita
* Cucinare le erbe selvatiche * di Davide Ciccarese (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 240, euro 18,00). Sono ovunque, persino in città, tra le crepe dei marciapiedi; popolano le campagne, punteggiano i boschi, tappezzano i prati di montagna e sfidano la calura estiva alle spalle del mare. A chiunque sarà capitato di strappare una di queste erbacce, spuntata senza chiedere il permesso in un vaso sul balcone; per non parlare di chi le combatte per difendere il suo preziosissimo orto. Eppure queste piante, che possono sembrare banali, sono quelle capaci di sorprenderci più di tutte, se solo conosciute da vicino con pazienza e curiosità. Davide Ciccarese, agronomo e innamorato delle erbe selvatiche da quando era bambino, ci dischiude le porte di questo mondo che trabocca fascino e gusto; ci sprona a raccogliere e cucinare ma anche a osservare, seminare, sperimentare; ci fa tornare bambini e raccoglitori.








