Uscite del 24/03

Per tutti

* La grande casa * di Nicole Krauss (Ed. Guanda, trad. di Federica Oddera, pp. 342, euro 18,00). Nell’inverno del 1972, a New York, Nadia vive reclusa in una casa vuota, a fare i conti con la solitudine dopo un abbandono e con le difficoltà del suo mestiere di scrittrice. L’incontro di una sola notte con un giovane poeta cileno le cambierà la vita: lui decide di lasciarle in prestito i suoi mobili e di tornare in Cile, dove verrà inghiottito dalle carceri di Pinochet. A Nadia resta in eredità un’enorme scrivania, dotata di diciannove piccoli cassetti, uno dei quali impossibile da aprire. E quando dopo venticinque anni riceve la telefonata di quella che si presenta come la figlia del poeta, Nadia si rende conto di non volersi separare da qualcosa che è diventato parte integrante della sua identità. Si tratta, forse, della stessa scrivania su cui da sessant’anni un antiquario di Gerusalemme sta cercando di mettere le mani, nel tentativo di ricostruire pezzo dopo pezzo lo studio di suo padre, saccheggiato dai nazisti a Budapest in una notte del 1944. E per un periodo sembra essere appartenuta anche a un’altra scrittrice, Lotte Berg, fuggita a Londra dalla Germania nazista. Quella scrivania diventa il simbolo dell’intreccio fra destini lontani che inaspettatamente finiscono per collidere: con la sua ingombrante presenza e la sua insopportabile assenza incarna i ricordi, i rimpianti, le debolezze di chi l’ha posseduta e l’ha perduta, il peso opprimente di tutto ciò che riusciamo o non riusciamo a trasmettere alle persone che amiamo.

* Amori imprevisti di un rispettabile biografo * di Penelope Lively (Ed. Guanda, trad. di Corrado Piazzetta, pp. 288, euro 17,00). Raggiunta la boa della mezz’età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: anche se non naviga nell’oro, infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d’arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un’intimità condivisa da vent’anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d’inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla “sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino” e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent’anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt’altro che il suo tipo.

* Un giorno uno sconosciuto mi diede una chiave * di Alethea Black (Ed. Tea, trad. di Maddalena Togliani, pp. 158, euro 10,00). Leah lavora come redattrice per un giornale di economia di New York che sta preparando l’ultimo numero. Presto sarà disoccupata. Un mattino, dopo aver sognato il padre scomparso che le manca moltissimo, si reca alla Grand Central Station, perché in quel luogo le sembra quasi di sentire la sua presenza. Mentre si trova là, viene avvicinata da uno sconosciuto, che le consegna una chiave e poi svanisce tra la folla. Perché quel gesto? Che cosa apre quella chiave? O si tratta semplicemente di uno scherzo? Quando sempre più persone in città raccontano di aver ricevuto chiavi simili, e sempre senza spiegazione, Leah decide di indagare. Saranno gli incontri con Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006, e Gordon, affascinante scrittore in crisi creativa, a suggerirle la risposta alle sue domande e a riaccendere in lei la scintilla per guardare al futuro con occhi nuovi. In questo suo primo romanzo Alethea Black ci consegna una storia intensa ed evocativa che parla di emozioni profonde, di nostalgia e di rimorsi, ma soprattutto della ricerca del senso da dare alla propria vita.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Azione”

* Il codice Atlantide * di Charles Brokaw (Ed. Nord, trad. di Velia Februari, pp. 430, euro 18,60). Egitto. Il professor Thomas Lourds, linguista di fama mondiale, si reca ad Alessandria per girare un documentario su alcuni reperti archeologici. Uno di questi colpisce subito la sua attenzione: un’antichissima campana con iscrizioni in una lingua sconosciuta. Mentre è intento a studiarlo, però, un gruppo di uomini armati irrompe negli studi televisivi e ruba il manufatto. Russia. Julija Hapaeva sa di aver fatto una scoperta straordinaria: un cembalo preistorico decorato con iscrizioni indecifrabili. Ma, poco dopo aver mandato un messaggio al suo amico Thomas Lourds, l’archeologa viene uccisa. Sconvolto dall’aggressione subita e dalla morte di Julija, Lourds parte per la Russia, convinto che i due furti siano collegati. Città del Vaticano. Il cardinale Stefano Murani è ossessionato dalla decadenza della Chiesa. Anni di studi, però, lo hanno convinto che cinque strumenti musicali sono la chiave per svelare un segreto antichissimo e foriero di una straordinaria rinascita. E, quando una spedizione archeologica finanziata dal Vaticano porta alla luce una città sommersa nei pressi di Cadice, in Spagna, Murani è sicuro che quello sia il luogo dov’è nascosto il più grande dono che Dio ha fatto agli uomini.

Per gli appassionati del genere “Storico”

* Le confessioni di Caterina de Medici * di C.W. Gortner (Ed. Corbaccio, trad. di Valeria Galassi, pp. 468, euro 19,60). A quattordici anni, Caterina, l’ultima legittima discendente dei Medici, viene promessa in sposa al figlio di Francesco I di Francia, Enrico. Allontanata da Firenze, umiliata in Francia dove il marito le preferirà l’amante Diana di Poitiers e dove per la corte rimase sempre e comunque “la straniera”, Caterina seppe emergere dall’oscurità della storia e diventare una delle figure significative del sedicesimo secolo. Mecenate di Nostradamus e lei stessa veggente, accusata di stregoneria e di omicidio dai suoi nemici, Caterina in realtà combatté per salvare la Francia e i suoi figli dalla feroce guerra di religione che imperversava in Europa, inconsapevole del destino che l’attendeva. Ma nessuno lo riconobbe. Dallo splendore dei palazzi sulla Loira ai campi di battaglia insanguinati, ai meandri oscuri del palazzo del Louvre, questa è la storia di Caterina, raccontata dalla viva voce della regina. Né vittima né eroina, Caterina è la perfetta incarnazione dello spirito dei suoi tempi: una donna ambiziosa, che ha vissuto uno dei periodi più difficili della storia barcamenandosi tra opposte fazioni, combattendo per i suoi sogni e affrontando i pericoli e le manovre del potere con coraggio e tenacia. La sua vita è un avvincente romanzo d’avventura, scandita da lotte, tradimenti, intrighi e passioni.

* Il segno del bambino dimenticato * di Kathleen Vereecken (Ed. Salani, trad. di Stefano Beretta, pp. 254, euro 14,00). Parigi, 1746. Tra le migliaia di bambini che ogni anno vengono abbandonati nella cappella dell’ospedale-orfanotrofio Hôtel-Dieu uno porta il nome altisonante di Dieudonné, dono di Dio. La contadina a cui viene affidato vede in lui soltanto un potenziale aiuto nel lavoro, mentre sua figlia Méline, impietosita da quel fagottino fragile e quasi in fin di vita, si prende cura di lui e lo ribattezza Leon. Ma quando Méline si suicida per amore, Leon decide di fuggire. Ha soltanto dieci anni e la sua meta è Parigi. Nel ventre brulicante di vita, di colori, di odori della capitale, il ragazzo cerca se stesso e i propri genitori. L’unico indizio in suo possesso è un biglietto con un segno misterioso. Dopo aver incontrato questo ragazzo sensibile e coraggioso, affamato di sapere e tenacemente alla ricerca del senso dell’amore, viene una gran voglia di leggere Voltaire, Rousseau e gli altri filosofi che hanno rivoluzionato il pensiero occidentale.

Per gli appassionati del genere “Biografico”

* Gandhi per giovani pacifisti * di Brunilde Neroni (Ed. Salani, pp. 140, euro 12,00). Il grande profeta della pace, assassinato nel 1948, dopo aver liberato l’India dal dominio inglese e aver tentato di tenerla unita superando i problemi economici, religiosi e di casta, si rivela attraverso le sue stesse parole, in articoli, lettere, interviste e interventi pubblici. La verità, la non-violenza, il non-possesso, il coraggio, la tolleranza, l’uguaglianza delle religioni, l’importanza delle promesse, il sacrificio, il digiuno e la difesa delle libertà civili non sono utopie ma realtà possibili. Ne è prova la vita di Gandhi, il quale cammina ancora oggi tra noi con il suo messaggio. La più grande esperta di cultura indiana in Italia traduce, spiega e racconta Gandhi, in un libro che aiuta soprattutto i giovani a riflettere su temi come la guerra, la religione, le azioni e i diritti dell’uomo.

Per gli appassionati del genere “Storie vere”

* Nelle terre del silenzio * di Paul Broks (Ed. Longanesi, trad. di Isabella C. Blum, pp. 248, euro 20,00). Michael è diventato molto espansivo e vive in balia delle sue emozioni, senza filtri né pudori. Stuart non sa più cosa significhi amare, nulla lo interessa né lo appassiona. Un drastico cambiamento della personalità avvenuto in entrambi i casi in seguito a un grave incidente, che ha danneggiato irrimediabilmente una parte del loro cervello. Due lesioni simili, ma perfettamente speculari. Paul Broks, neuropsicologo, è il loro medico e quello di molti altri pazienti. Come Jeanie, convinta di essere morta, o il ragazzo-guscio d’uovo, ridotto a uno stato semivegetativo. Interrogandosi sul significato e sui limiti del suo mestiere e della scienza, Broks ci accompagna in un viaggio affascinante nelle terre del silenzio, i luoghi spesso inesplorati della nostra mente, un sentiero lungo il quale i progressi delle neuroscienze si uniscono alle riflessioni e alle domande della filosofia: che cos’è la memoria, com’è possibile perdere il linguaggio, che cosa è davvero la personalità di un individuo, dove è collocabile la sua unicità? E la più difficile, ancora senza risposta: se c’è un’anima, dov’è?

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* La storia di Mina * di David Almond (Ed. Salani, trad. a cura degli studenti della Scuola TuttoEuropa, ill. di Fabian Negrin, pp. 300, euro 14,00). Mina la stramba, Mina indisciplinata, Mina la pazza. Mina coraggiosa, meravigliosa Mina, Mina ribelle. Di certo Mina non si può etichettare. Se ne sta sul suo albero a osservare gli uccelli, il mondo e la straordinaria vita che scorre sotto le sue gambe a penzoloni. Sa che non potrà stare per sempre lassù, che prima o poi dovrà scendere, tornare a scuola, farsi qualche amico, accettare che il suo papà sia in un luogo da cui non si può fare ritorno. Ma intanto, dall’alto del suo rifugio, Mina riflette: sui misteri del Tempo, sulla vita, sul dolore della perdita, su Dio e, naturalmente, sugli strudelini ai fichi. Tutto finisce nel suo diario. Ma attenzione, bisogna essere pronti a incontrare Mina, bisogna essere disposti a guardare dritto nel Sole, o nella Luna, pronti a sentirsi indifesi e insieme coraggiosi, e soprattutto pronti ad accettare “la bellissima bellezza del mondo”, anche quando tutto intorno a noi sembra volerla oscurare.

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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