Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* L’ultimo uomo buono * di A.J. Kazinski (Ed. Longanesi, trad. di Bruno Berni, pp. 528, euro 18,60). Niels Bentzon è un poliziotto diverso dagli altri. Uno dall’arma poco facile, noto in tutta Copenaghen per i suoi metodi non convenzionali. Niels è un negoziatore, chiamato a risolvere situazioni con ostaggi in pericolo di vita. Ma è anche un uomo scomodo. Per questo, i suoi superiori gli assegnano un caso in apparenza banale e poco importante. La segnalazione giunge da un poliziotto di Venezia, tramite Interpol: qualcuno sta uccidendo una ad una alcune persone particolari, da un capo all’altro del mondo. Tutte le vittime hanno strani segni sulla schiena, che non sono tatuaggi ma nemmeno ferite. E tutte avevano una cosa in comune, una sola: erano persone stimate, amate, dedite agli altri. Erano persone buone. C’è un disegno dietro tutti questi omicidi, ma nessuno pare vederlo. C’è un killer, forse più di uno, che agisce secondo un ordine prestabilito. Ogni omicidio è calcolato, e secondo questi calcoli la prossima vittima sarà a Venezia. Oppure proprio a Copenaghen. Niels si trova di fronte a un compito quasi impossibile, per un poliziotto abituato a dare la caccia ai “cattivi”: deve trovare l’ultimo uomo buono e impedire che venga ucciso.
* I cani di Roma * di Conor Fitzgerald (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Elisa Banfi, pp. 480, euro 18,60). La canicola dell’agosto romano pesta duro. Dagli alberi le cicale berciano il loro canto ipnotico. Nel vicinato i televisori stanno vomitando programmi per casalinghe assopite e Arturo Clemente viene assassinato in casa sua da un uomo che neanche conosce. Quando il commissario Alec Blume arriva sulla scena già fin troppo affollata del delitto, scopre che la vittima, impegnata in prima persona contro le violenze sugli animali, non è uno qualsiasi: si dà il caso che la vedova sia una parlamentare dell’opposizione. Blume, americano di origine, romano d’adozione e sbirro per vocazione, benché abbia passato oramai più di metà della sua vita nella capitale, non ha ancora imparato a piegarsi alle convenienze e alle clientele a cui i colleghi sembrano tanto attenti. Sarà così costretto a giostrarsi continuamente tra la ricerca della verità e le pressioni da parte dei diretti superiori e dei palazzi del potere perché dia ai giornali un colpevole, e si troverà a lottare per mantenere il controllo del caso in una città in cui anche un’indagine per omicidio deve piegarsi alle esigenze della politica.
Per gli appassionati del genere “Azione”
* Forza bruta * di Andy McNab (Ed. Longanesi, trad. di Isabella Ragazzi e Stefano Tettamanti, pp.342, euro 18,60). 1987, porto di Tripoli. Nick Stone è una macchina da combattimento al massimo dell’efficienza nonostante la giovane età. Forse per questo è l’unico che può impedire che il governo di Gheddafi consegni ai terroristi dell’IRA un carico di armi e munizioni. E c’è un solo modo per fermare l’operazione: uccidere il terrorista che ne è responsabile, Benjamin Lesser. Vent’anni dopo quella missione, Nick Stone si trova in Irlanda. Dovrebbe essere una vacanza di Natale insieme alla vedova e alla figlia del suo amico Pete, morto per salvargli la vita. Diventa presto un incubo. Un uomo è morto. Non un uomo qualunque. E le torture che ha subito hanno una firma inconfondibile: Benjamin Lesser. Consapevole di essere il prossimo della lista, per scoprire chi lo vuole morto Nick deve intraprendere un viaggio attraverso l’Inghilterra e l’Italia, fino a una Tripoli misteriosa dominata dallo sguardo imperscrutabile dell’onnipresente Colonnello. Un viaggio a ritroso nel tempo, fino alle viscere di quella nave foriera di distruzione dove, vent’anni prima, si era annidato anche lui per colpire, silenzioso e letale, il suo obiettivo.
Per gli appassionati del genere “Attualità”
* Un paese in ginocchio * di Luca Scarlini (Ed. Guanda, pp.152, euro 13,00). Gli Italiani, secondo Luca Scarlini, non possono non dirsi cattolici, perché è proprio questa cultura atavica che ha informato i loro gesti, i loro modi di dire e di comportarsi nel consesso civile. Così, attraverso una serie di esempi sagaci, l’autore racconta come la Storia d’Italia sia indissolubilmente legata alla Storia del Vaticano e anzi come la Storia della Chiesa cattolica sia la Storia d’Italia, visto che ad essa si deve la peculiarissima situazione del nostro Paese nelle vicende storiche, politiche e persino geografiche.








