La feroce gioventù, Cesare Fiumi

    Nel grossetano quattro ragazzi picchiano e riducono in fin di vita un carabiniere. Una generazione di adolescenti allo sbando, stordita da potere e voglia di apparire e che riesce a reagire alle frustrazioni solo con la violenza.

    Cesare Fiumi nel suo libro, La feroce gioventù (oggi in copertina su Sette), descrive la cruda realtà di un Paese che senza più maestri osserva il suo declino.

    Cesare Fiumi
    La feroce gioventù

    Dalai editore
    pp. 176, Euro 16,50

    Il romanzo

    Una qualsiasi notte italiana. Tre amici litigano per un po’ di fumo e un cappellino non pagato. Per il più giovane, ancora minorenne, è la condanna a morte, eseguita con un’efferatezza da film dell’orrore. Si parte da qui, da un feroce episodio di cronaca del profondo Nord, per raccontare – storie alla mano – la crescita zero di una generazione di spaventosi e spaventati che sta cambiando i connotati al comune sentire di un Paese che, senza più maestri e in piena emergenza educativa, osserva indolente il suo declino, rinunciando al suo futuro. Una generazione che stiamo perdendo, ragazzi tra i 15 e i 25 anni che, anche se fa male ammetterlo, sembrano quasi il frutto di una mutazione antropologica. Un risultato magari non cercato ma che sta bene a tanti, cui si è giunti penalizzando merito e profitto, per non parlare di istruzione e ricerca: ragazzi allo sbando emotivo storditi da sogni (destinati a restare tali) di soldi, potere e apparire. Mine vaganti che prima o poi presenteranno il conto a chi se le è dimenticate.

    «Anche quei due sembrano non avere radici: quasi una specie mutante, generazione cresciuta nel niente, in un Paese dove s’è smesso da tempo di seminare (e di coltivare) per quelli a venire. E dove, anzi, s’è messa una pietra tombale sulla pietà e sui principi, sui comportamenti e sui doveri morali. Scavando una fossa al futuro, simile a quella dove il terzo di loro è stato appena seppellito in un sacco. Dagli altri due.»

    L’autore

    Cesare Fiumi vive e lavora a Milano. È inviato del «Corriere della Sera» ed editorialista di «Sette». Tra i suoi libri: Storie esemplari di piccoli eroi (1996, che sta per essere ristampato da Dalai editore); La strada è di tutti. On the road sulle piste di Jack Kerouac (1998); Cuori a barre (2003); L’Italia in nera (2006); Assassini della porta accanto (2007).

    Fonte: Ufficio Stampa Baldini Castoldi Dalai Editore

    Silbietta
    40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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