Fragola e Cioccolato, Senel Paz

Ultima Modifica: Ott 22, 2020

Ci siamo conosciuti proprio qui, da Coppelia, in una di quelle giornate in cui uno non ha la più pallida idea di che fare dopo la merenda, se bighellonare in su o bighellonare in giù per la strada. Si è avvicinato al mio tavolo, e mormorando: <Posso?> si è seduto di fronte con le sue borse, le sue cartelle, l’ombrello, i rotoli di carta e la coppa di gelato. Gli ho gettato un’occhiata: non c’era bisogno di essere un’aquila per capire che razza di tipo era; e comunque, c’era il gelato di cioccolato e lui aveva preso quello di fragola.

E’ così che David fa il suo primo incontro con Diego.
I due non potrebbero essere più diversi: il primo è militante dell’unione dei Giovani Comunisti, il secondo è un omosessuale con idee molto liberali. Forse troppo.
David incontra Diego in un momento particolare della sua vita: la sua storia d’amore è appena finita e lui la ripercorre mentalmente, tra ricordi dolorosi e rimpianti.
E Diego, in modo imprevedibile si rivela un amico.
Un’amicizia per nulla facile, dato il clima politico che vige in quel periodo a Cuba.

Fragola e Cioccolato è un racconto breve, poi diventato sceneggiatura teatrale e cinematografica, scritto da Senel Paz.
Ed è un piccolo, grande manifesto contro le intolleranze di ogni genere.

Perchè insegna che, nonostante le difficoltà e la distanza che si può avere da un amico, se è tale, in fondo, basta farlo sapere al mondo scegliendo il gelato alla fragola nel posto dove si vende sempre quello al cioccolato.

Fragola e Cioccolato
Senel Paz
Giunti, 1994,  147 pag.

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