Fratello unico, Karl Taro Greenfeld

    Crescere è un miracolo che si dà per scontato.

    Il fratello di Karl ha un anno e mezzo meno di lui. Un bambino normale, inizia a parlare presto, benissimo, meglio degli altri bambini.
    Poi smette.
    Noah a due anni si ferma, e invece di andare avanti torna indietro. Non parla, non comunica. Un bambino solo sul tappeto, che mastica l’angolo di una coperta, per ore.

    Iniziano le visite, i medici, gli specialisti, le diagnosi diverse, le prime cure, la paura in casa.
    Alla fine la diagnosi finale: autismo.

    Vediamo crescere Noah con gli occhi di suo fratello, in un’epoca in cui l’autismo ancora è poco conosciuto, non ci sono cure, appena i primi studi ed esperimenti. Una specie di diario, che inizia con un Karl bambino che vorrebbe un fratello come tutti gli altri, che giochi con lui, che dorma in camera con lui. Però Noah non è come gli altri fratelli, non risponde, non reagisce, non ride, non gioca, non dorme.  Poi crescono e le cose cambiano, diventa sempre più difficile stargli vicino, capirlo, diventa forte, anche violento. Vediamo Karl diventare ragazzo, mentre Noah passa da uno specialista all’altro, da un esperimento all’altro, mentre i genitori sperano di vedere un miglioramento, di sentire una parola. La madre non si arrende, lavora con lui ogni giorno, la paura che c’è in casa è una, per tutti, la si sente ogni giorno, pesante come un macigno: l’istituto. Se Noah non migliora, se non riusciranno a fargli trovare un po’ di normalità, non potranno tenerlo in casa per sempre, mentre i genitori invecchiano e diventano più stanchi e più deboli, lui cresce, diventa più forte, la sua violenza diventa pericolosa. E mentre cercano un istituto umano dove Noah possa stare bene, lui continua a regredire, mentre provano le strutture che sembrano migliori per poi riportarlo ogni volta a casa, si sentono sempre più stanchi e soli.

    Un libro duro, strano per un certo verso, perché Karl prima scrive il suo sogno, e quando ti sembra che sia arrivato il lieto fine, giri pagina e ti trovi addosso la realtà. Che non ha niente a che vedere con le favole. Un libro che fa riflettere, perché sembra ci sia soluzione a tutto, e invece non è così.

    FRATELLO UNICO
    Karl Taro Greenfeld
    Piemme 2010, 418 p., €. 19,00

    5 COMMENTS

      • Mi ha aperto davvero un mondo sull’autismo… io conoscevo solo quella parte dei bimbi bellissimi che si vedono nei film, che quasi pensi che sia una bella cosa… Però è anche scritto in modo molto semplice, concentrato tanto sul fratello “sano” e questo in qualche modo lo rende più sopportabile.

        • Io ho sempre in mente un vecchio film, “Anna dei miracoli”. Non so se l’hai mai visto… Helen è una bimba sorda e cieca, chiusa in un autismo crudele che l’ha isolata dal mondo.

          E’ un film tremendo ma bellissimo. Da vedere assolutamente.

      • Ciao a tutti, ho letto questo libro dopo poco che avevo scoperto l’autismo di mio figlio e devo dire che mi ha fatto molto male, un libro reale sulla condizione del disabile.

        ho paragonato il personaggio a mio figlio sperando sempre di trovare mio figlio meno autistico di lui, per farmi coraggio.

        sicuramente una condizione di autismo molto severo, fortunatamente non tutti sono cosi’… ma la realta’ che la famiglia si trova ad affrontare e’ quella per tutti.

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