Per gli appassionati dei generi “Thriller, Horror, Noir” e “Azione”
* 6 nei guai * di Janet Evanovich (Ed. Salani, trad. di Andrea Carlo Cappi, pp. 304, euro 17,80). Trenton, New Jersey. Un palazzo di proprietà dei Ramos, noti trafficanti d’armi, va a fuoco. Tra le fiamme – ma con una pallottola in mezzo alla fronte – muore Homer Ramos, rampollo di famiglia. Il tenebroso Ranger pare coinvolto, e la nostra eroina, la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, ha l’incarico di ritrovarlo. Affiancata dalla fida compagna Lula, una robusta ex prostituta dai modi spicci e dal grilletto facile, Steph rimane coinvolta nella rivalità fra la mafia locale e gli scagnozzi dei Ramos. Anche questa volta, dopo aver distrutto – tra le fiamme, come sempre – l’ennesima auto, Stephanie deve ricorrere alla Balena Azzurra, la solenne e inossidabile Buick del ’53 ereditata dallo zio Sandor. Fra pericolosi appostamenti, pedinamenti, sequestri e, soprattutto, problemi con la linea e un enorme brufolo che le deturpa il viso, Steph trova il tempo per fare da dog-sitter al simpatico – e famelico – Bob, suo nuovo assistente a quattro zampe, e per ospitare l’incontenibile Nonna Mazur, ultraottuagenaria in cerca di un fidanzato e aspirante automobilista. E sul fronte sentimentale? Be’, l’agente Joe Morelli e Ranger hanno tutte le carte in regola per contendersi le grazie di Steph, fino a una svolta improvvisa quanto determinante.
Per gli appassionati del genere “Azione”
* Interceptor * di Patrick Robinson (Ed. Longanesi, trad. di Paolo Valpolini, pp. 480, euro 18,60). Il capitano di vascello Jimmy Ramshawe, neodirettore della National Security Agency di Fort Meade, è in allarme. Ma non è il solo: anche i vertici del Pentagono, della CIA e dell’FBI, per non parlare del governo israeliano, sono attoniti davanti alla sentenza del giudice Osborne della corte d’appello di Washington, che ha dichiarato liberi di tornare alle loro case quattro sanguinari terroristi islamici, rinchiusi da cinque anni nel carcere di Guantánamo. Negli ambienti militari la convinzione è unanime: i quattro jihadisti, una volta raggiunti i campi di addestramento di al-Qaeda, tenteranno un attacco terroristico di enorme portata ai danni degli Stati Uniti, il Grande Satana. Bisogna evitare un altro 11 settembre. E c’è un solo uomo capace di portare a termine la missione architettata da Jimmy Ramshawe: l’ex capitano di corvetta del SEAL Team 10 Mackenzie Bedford, che accetterà di rischiare la propria vita a un’unica condizione.
Per gli appassionati del genere “Viaggio”
* Spiriti guerrieri * di Tim Butcher (Ed. Corbaccio, trad. di Paolo Brovelli, pp. 432, euro 22,00). Per decenni la Sierra Leone e la Liberia sono state mete di viaggio troppo pericolose, squassate come erano da quella forma di violenza brutale che sembra tipica dell’Africa di oggi: bambini soldato, prigionieri mutilati, diamanti insanguinati. Ma da quando le guerre intestine sono ufficialmente terminate, Tim Butcher ha deciso di intraprendere un viaggio in entrambi i Paesi, percorrendo quasi 600 chilometri di foreste e zone malariche, sulle orme del viaggio compiuto nel 1935 da Graham Greene. Come corrispondente dall’Africa, Butcher conosce bene la zona occidentale del continente. E vi si avventura, da solo, cercando di capire in che modo numerosi gruppi di ribelli abbiano potuto sopravvivere così a lungo nella giungla e, soprattutto, se il demone della guerra sia stato davvero estirpato. Incontra altri “demoni”, stregoni e sciamani i segreti delle comunità che abitano la giungla. Alcuni non sono più temibili dei professori di scuola, ma altri sono assai più sinistri e praticano il cannibalismo rituale come fonte dei loro poteri magici. Butcher incontra questi diavoli in un viaggio epico che richiede coraggio, tenacia e una buona dose di fortuna. “Spiriti guerrieri” è un libro di viaggio straordinario che unisce storia, letteratura e avventura in un racconto avvincente e illuminante su una delle aree più tormentate della Terra.
Per gli appassionati del genere “Comico”
* Le diavolesse * di Tom Sharpe (Ed. Longanesi, trad. di Giovanni Garbellini, pp. 208, euro 16,60). Nell’antica tenuta di Grope Hall, in Inghilterra, da secoli vige una sola regola: a comandare sono le donne. Sì, perché la dinastia dei Grope – o meglio, delle Grope – prevede una rigida conduzione matriarcale della famiglia, con mariti-oggetto accuratamente selezionati perché procreino una prole esclusivamente femminile. Un matriarcato di vere e proprie diavolesse che affonda le radici in una sguattera talmente brutta da godere di scarsa considerazione persino da parte dei voraci appetiti dei razziatori vichinghi. Ma tra le mura di Grope Hall si cela anche un arcano segreto che soltanto nel XX secolo Esmond Wiley, diciassettenne ossessionato dalle invasate attenzioni della madre e dall’odio apparentemente immotivato del padre, riuscirà a svelare.
* Qualcosa di nuovo * di P. G. Wodehouse (Ed. Guanda, trad. di Mario Bodoman, pp. 252, euro 16,50). Torna in una nuova edizione il primo esilarante romanzo del ciclo di Blandings. Un filo sottile unisce il numero 7/a di Arundell Street, zona “depressa e fatiscente” di Londra, al sontuoso castello di Blandings. L’aria frizzante della primavera è infatti foriera di cambiamenti: per Ashe Marson, annoiato scrittore di gialli, ma anche per la sua vicina, Joan Valentine, che è stufa di tirare a campare fra le catapecchie del 7/a. I due si ritroveranno a partecipare, nell’improbabile ruolo di investigatori, al ricevimento indetto da Lord Emsworth nel castello di Blandings per festeggiare le nozze imminenti fra il figlio cadetto e la bella Aline Peters, figlia di un milionario americano. I futuri consuoceri non potrebbero essere più diversi. Lord Emsworth è lo stereotipo di una certa nobiltà britannica: imperturbabile e svagato, ha come unico interesse i fiori e le piante della sua tenuta, affidata alle cure maniacali del segretario. Il signor Peters è invece un uomo d’affari che, costretto da una fastidiosa dispepsia a rallentare i ritmi, si rilassa solo quando parla della sua collezione di scarabei. E proprio la scomparsa del pezzo forte della serie, il prezioso Cheope della Quarta Dinastia, mette a repentaglio la pace del castello.
Per gli appassionati del genere “Graphic novel”
* Una morte sospetta * di Hannah Berry (Ed. Guanda, trad. di Paola Eusebio, pp. 112, euro 20,00). Fernández Britten è un “consulente investigativo”. Non un duro alla Sam Spade, non un uomo d’azione. Ma è abituato a consegnare la verità ai clienti con spietata franchezza. Per questo lo chiamano “Spezzacuori”, e per questo è un uomo tormentato dal rimorso per tutte le vite che ha rovinato con le sue indagini. Ora ha fra le mani un caso difficile e pericoloso. Dovrà districarsi fra ricatti, tradimenti e omicidi, in compagnia del più assurdo socio che un investigatore abbia mai avuto: una bustina di tè senziente. Un graphic novel in bilico fra le atmosfere dei noir anni Quaranta e la commedia dell’assurdo, scritto e disegnato da una stella nascente del fumetto inglese.
Per gli amanti dei piaceri della vita
* Cannella e zafferano * di Lorenza Pliteri (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 254, euro 18,00). I colori e i profumi di questo libro sono quelli delle spezie, preziose e nomadi, cariche di magia e di mistero; ma anche quelli dei tesori dell’orto, dei campi, delle carni e del latte; il profumo di iodio dei cibi che vengono dal mare e quello dei fiori del giardino, che si sprigiona da certi dolci. Le preparazioni, i piatti, le tecniche sono il frutto di elaborazioni, scambi e trasformazioni che hanno avuto luogo in terre diverse, e nello scorrere dei secoli. Per questo viaggio culinario irresistibile dal Marocco all’India, lungo la via delle spezie, Lorenza Pliteri è la guida ideale. Esperta di cucina e in cucina, legata in un modo un po’ speciale – quello della famiglia e delle amicizie – a questo patrimonio culturale e gastronomico immenso e immensamente variegato, ne ha tratto il meglio e ce l’ha restituito in una versione rispettosa ma allo stesso tempo fruibile e godibile da tutti, senza bisogno di ingredienti introvabili né di corsi di specializzazione, e rendendolo talvolta più vicino alla sensibilità nostra e del nostro palato. Insegnandoci la cucina delle spezie, il suo libro racconta anche aneddoti di storia e di poesia, vicende di personaggi veri e leggendari, con lo humour e la saggezza del più gradevole dei commensali di quell’unica, grande tavolata.
Fonte : infinitestorie.it









* Interceptor * di Patrick Robinson : Questa è la seconda avventura che vede protagonista il Comandante Mackenzie Bedford, dopo L’attentatore, sua avventura d’esordio. Due titoli abbastanza diversi tra loro. Tanto il primo era lineare nel suo sviluppo riuscendo ad essere lo stesso avvincente, quanto questo è più strutturato e paradossalmente meno accattivante. Tanto il primo disegnava la personalità complessa e verosimile di Mack – rubando parecchie pagine all’azione per raccontare del suo ritorno a casa e soprattutto dei suoi travagli di fronte ad un importante dilemma morale alla base della missione precedente – quanto Interceptor da molto per scontato colpe e meriti, sorvolando su dubbi e dettagli psicologici. Questo secondo approccio è evidente anche nel modo, un pò “a grana grossa”, con cui affronta il tema del terrorismo islamico e la risposta statunitense. O nero, o bianco, non c’è spazio per i gradi di grigio. E alla fine rimane un buon libro di azione appesantito dalle prime cinquanta pagine e da un finale stile “montagna che partorisce un topolino”. Mack meritava una seconda avventura sicuramente migliore. Quindi, buona la prima.
Grazie Assaggialibri!
Ci piace quando di un libro si trovano i difetti… spesso è più difficile criticare che applaudire… 🙂