Sono abbastanza uguale a prima, nonostante l’età. Ho retto bene agli anni trascorsi per lo più in luoghi di cemento e acciaio, senza finestre. In gran parte è ereditario, merito di una voglia di vivere e prosperare che ho nei geni, essendo nata in una famiglia dal destino tragico come un’opera di Verdi. Gli Scarpetta sono una stirpe robusta, originaria del Nord Italia, con lineamenti marcati, pelle e capelli chiari, ossatura e muscoli ben definiti che resistono ostinatamente alle avversità e alle conseguenze di quegli eccessi in cui la gente pensa che io non cada. Ma la tendenza c’è: una passione per il mangiare, il bere e i desideri carnali, per quanto distruttivi. Amo la bellezza e provo emozioni forti, ma so anche essere risoluta e inaccessibile, inamovibile e implacabile. Non mi vengono naturali, né a me né a nessuno dell amia famiglia volubile e incline al dramma, e di questo, riguardo alle mie origini, sono sicura. Di tutto il resto, meno.
A parlare, se ancora non si fosse capito, è Kay Scarpetta, direttrice del CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare.
Dopo tanti anni di carriera continua a trovarsi coinvolta in casi quanto meno complicati.
L’ultimo, in ordine di tempo, quello di un giovane morto per cause naturali (ma conoscendo la Scarpetta non si può mai essere troppo sicuri di qualcosa fino alla fine), il cui corpo è custodito proprio in una cella frigorifera del CFC.
Ed è proprio qui che inizia il mistero.
Perchè quel corpo nella cella viene ritrovato in un lago di sangue.
Segno che, quando vi è stato rinchiuso tanto morto non era…
E tra morti sospette e indagini a tutto tondo (coadiuvata, come sempre, dal fido Pete Marino, dalla nipote Lucy e dal marito, Benton Wesley) si cerca di scoprire l’identità dell’assassino.
E, si sa, scavando scavando si corre il rischio di ritrovare pezzi di un doloroso passato…
Autopsia Virtuale rappresenta un po’ un “ritorno al passato” per la Cornwell.
E non solo per la narrazione in prima persona.
Certe inquietudini, le descrizioni, il carattere di Kay che esce in modo così netto, riportano ai fasti degli inizi.
E magari non siamo ai livelli di Postmortem.
Ma quest’ultimo romanzo segna un gran bel ritorno di Patricia Cornwell.
Autopsia Virtuale
Patricia Cornwell
Mondadori, 2011, 369 pag.
ISBN 9788804611370








