Uscite del 01/09

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Inés e l’allegria * di Almudena Grandes (Ed. Guanda, trad. di Roberta Bovaia, pp.756, euro 20,00). A Madrid, nel 1936, Inés si ritrova all’improvviso sola in un momento cruciale per il suo Paese. L’affermazione del Fronte popolare e la situazione politica tesa consigliano a sua madre e suo fratello, attivista nelle file dei falangisti, di tenersi lontani dalla capitale. Sfidando le proprie origini aristocratiche e le idee reazionarie che ha respirato fin da bambina, la giovane Inés comincia a frequentare un gruppo di militanti comunisti e trasforma la casa di famiglia in un ufficio del Soccorso rosso internazionale. Ma quando il sogno repubblicano si infrange, la ragazza viene arrestata a causa del tradimento di un compagno, e si ritrova prima nel famigerato carcere di Ventas, poi reclusa in un convento e, infine, a condividere con la cognata Adela una sorta di prigione dorata in una casa sperduta in mezzo ai Pirenei. Soltanto due cose la consolano: la scoperta dei piaceri della cucina e l’ascolto notturno della Pirenaica, la radio clandestina del Partito. È così che, nell’ottobre del ’44, viene a sapere che l’esercito dell’Unione nazionale spagnola si prepara a invadere la Val d’Aran e a lanciare l’operazione Riconquista della Spagna. Inés capisce che per lei è arrivato il momento di riscattarsi, di agire: in sella al purosangue Lauro e con un carico di cinque chili di ciambelle, vola incontro all’allegria. La troverà, tra le braccia del capitano Galán e ai fornelli del municipio di Bosost, cucinando per il Lobo e i suoi uomini. I loro destini e il loro eroico tentativo di liberare la Spagna dalla dittatura si intrecceranno con le grandi vicende della Storia, del Partito comunista spagnolo in esilio e dei suoi dirigenti, con le ambizioni, i calcoli, gli errori e gli amori che possono sconvolgere una vita e mutare il corso degli eventi, individuali e collettivi.

* Opere * di Patrick Süskind (Ed. Corbaccio, trad. di Giovanna Agabio e Laura Pignatti, pp. 496, euro 18,60). Ci sono scrittori che entrano nella storia della letteratura come autori di un unico libro. Questo volume, che raccoglie le opere di Patrick Süskind, è la testimonianza tangibile del fatto che Süskind non sia fra questi. Tutte le sue opere, infatti, sono straordinarie e “spiazzanti”. A partire dal “Contrabbasso”, testo teatrale – monologo amaro e surreale di un musicista frustrato dal rapporto con il suo strumento – che precede di alcuni anni proprio “Il profumo”, l’ormai celeberrima storia di Grenouille, il più grande profumiere di tutti i tempi e del suo folle disegno di creare una fragranza per asservire il cuore di chi lo annusa. E se Grenouille è un uomo ossessionato dalla sua idea, proprio “Ossessioni” è il titolo della raccolta di tre brevi racconti, cupi e impietosi, e ossessione è quella che domina il protagonista di “Il piccione”, che nello sguardo immobile del volatile percepisce una sfida al suo ideale di sua vita. Ma anche il protagonista della “Storia del signor Sommer” è dominato da una pulsione che lo spinge a camminare dall’alba al tramonto, fra il compassionevole interesse dei passanti e la fantasiosa curiosità dei bambini. Tuttavia qui il racconto assume toni più ironici e lievi, sottolineati alla perfezione dai disegni di Sempé. Chiude il volume un saggio su un tema classico della letteratura occidentale, il rapporto fra Eros e Thanatos, che Süskind tratta in modo diretto e senza timori reverenziali, con quello spirito irriverente, beffardo, e sfuggente a ogni classificazione, che lo caratterizza anche come narratore.

Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Viaggio”

* Rubare l’erba * di Marco Aime (Ponte alle Grazie, pp. 120, euro 12,00). “Partivano. La gente di queste parti è sempre partita”. I ricordi di Toni e Margherita, un anziano pastore e sua moglie, disegnano a tratti scarni ma decisi la loro storia, la storia della gente di Roaschia, nel Piemonte rurale di oltre mezzo secolo fa. Pastori, acciugai, venditori di capelli, uomini perennemente in viaggio: l’etnografo si chiede se abbia senso parlare di “radici”, quando esistono “terre dove vivere è un lusso che non ci si può concedere sempre”, quando si è costretti a fuggire dal proprio villaggio per scampare alla povertà, per sopravvivere, “rubando l’erba” per le proprie pecore. Eppure continuiamo a pensare che il nomade, il randagio, il bastardo, siano l’eccezione, e che il sedentario sia la norma. Marco Aime, che in quelle terre è nato e cresciuto, stempera il “dato” antropologico e oggettivo in un racconto vivido, “in prima persona”, e proprio per questo vitale, nonostante la patina del ricordo e della nostalgia. La vita del pastore, segnata dall’universale diffidenza che i sedentari covano per i migranti di ogni tempo e luogo, diventa l’emblema – e la guida – di tutte le nostre peregrinazioni: “È quello il suo sapere, uno dei saperi del pastore, che tu non sai: conoscere la strada, trovarla sempre”.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Il tribunale delle anime * di Donato Carrisi (Ed. Longanesi, pp. 462, euro 18,60). Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo soltanto lui può salvarla. Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una foto rilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un disegno di morte. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.

Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”

* Blue * di Kerstin Gier (Ed. Corbaccio, trad. di Alessandra Petrelli, pp. 352, euro 16,60). “Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere…”. Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione da cui dipendono i destini dell’umanità. Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento. Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che soltanto lei, Gwen-rosso-rubino con la magia del corvo può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?

* Lacrime di tenebra * di Laurell K. Hamilton (Ed. Nord, trad. di Gianluigi Zuddas, pp. 404, euro 18,60). Meredith Gentry è sopravvissuta alle torture di re Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, soltanto grazie all’eroico intervento e al sacrificio di Doyle, una delle sue guardie del corpo. Ora, però, tocca a lei salvargli la vita: Doyle infatti è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Los Angeles. E purtroppo sembra peggiorare di giorno in giorno, scivolando inesorabilmente verso la morte. Disperata, Meredith capisce che l’unica speranza è riportarlo al più presto a Faerie, ma lasciare il mondo degli umani è un’impresa irta di pericoli: la principessa infatti non può rifugiarsi né presso la Corte Seelie, dove Taranis sta preparando una vendetta per l’affronto subito, né alla Corte Unseelie, dove suo cugino Cel aspetta solamente l’occasione giusta per eliminarla e diventare così l’unico erede al trono. Non le rimane altra scelta che rivolgersi a re Sholto e trasferire Doyle nel tumulo sacro degli Slaugh, un popolo bellicoso e da sempre ostile ai fey: un popolo che, per impedire una simile profanazione, non esiterebbe a scatenare una guerra.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Magica amicizia * di Andrea Bouchard (Ed. Salani, pp. 190, euro 13,00). Quattro bambini con un dono speciale, un pericoloso criminale, un mistero da risolvere, un’amicizia da salvare. Pandora. È così dolce che profuma di crema al limone. I suoi sorrisi esagerati riescono a trasformare anche i sassi in cioccolatini. Musli. È un vero asso nel fare le rime ed è sempre circondato da mille animali, con cui riesce a comunicare. Mobli. È un inventore stravagante, ma geniale. Quando vuole concentrarsi o smaltire un’arrabbiatura si chiude in un armadio. Viola. Vive in una casa sull’albero e sa arrampicarsi come una scimmietta. Non cade mai: saranno le sue amate piante a proteggerla?

Per gli amanti dei piaceri della vita

* Matematicaterapia * di Ennio Peres (Salani Editore, pp. 128, euro 11,00). Chi l’avrebbe mai detto che anche dalla Matematica si possono trarre preziosi benefici utili per la vita di tutti i giorni? Con questo libro Ennio Peres dimostra che la Matematica, considerata da molti una materia impossibile, non crea solo problemi ma è in grado, invece, di fornire tante soluzioni necessarie per semplificarci la vita. Ecco alcuni esempi: tonifica la mente attraverso i metodi mnemonici; lenisce l’ansia delle decisioni importanti con lo studio delle strategie ottimali; stimola la logica e il divertimento grazie ai giochi enigmistici. La Matematica svela, inoltre, le leggi del mondo in cui viviamo, da quelle della Natura a quelle dell’Arte e della Musica, e può darci maggiore sicurezza e serenità nel rapporto con tutto ciò che ci circonda proprio perché “è la stessa in ogni parte della Terra”. Una nuova e benefica terapia matematica, senza controindicazioni.

Fonte: infinitestorie.it

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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