Uscite del 25/08

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Come essere felici in un mondo imperfetto * di John Armstrong (Ed. Guanda, trad. di Claudia Muller, pp. 480, euro 19,00). Johann Wolfgang Goethe ebbe una vita lunga e appagante, spesa non soltanto al servizio della letteratura, ma a contatto con le esigenze concrete del governo e dell’amministrazione pubblica, oltre che arricchita dal calore degli affetti e dell’amicizia. Dal racconto romanzato di John Armstrong emerge una personalità affascinante per la versatilità e la vastità di interessi e talenti (dal disegno alle discipline legali, dalla gestione delle miniere agli studi di ottica, botanica e anatomia), che ha molto da insegnare anche a noi, qui e ora, proprio perché agli antipodi rispetto allo stereotipo romantico che vuole il genio poetico e l’estro creativo spesso associati alla sregolatezza e all’incapacità di scendere a compromessi con le difficoltà quotidiane. Letta in questa chiave, la storia della vita di Goethe ci spinge dunque ad affrontare i disinganni e i fallimenti come occasioni per maturare: è un invito a trarre il meglio dalle condizioni e dalle opportunità che ci offre il mondo imperfetto in cui viviamo, piuttosto che farci paralizzare da ribellioni sterili e rancorose.

Per tutti

* Avevano spento anche la luna * di Ruta Sepetys (Ed. Garzanti, trad. di Roberta Scarabelli, pp. 300, euro 18,00). Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio e il freddo uccide. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. È l’unico modo, se c’è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Ispirato a una storia vera, “Avevano spento anche la luna” spezza il silenzio su uno dei più terribili genocidi della storia, le deportazioni dai paesi baltici nei gulag staliniani.

* Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico * di Alexander McCall Smith (Ed. Guanda, trad. di Giovanni Garbellini, pp. 246, euro 16,50). Isabel Dalhousie, filosofa e investigatrice, è ormai soprattutto una mamma premurosa, attenta alle esigenze del suo piccolo Charlie. Ma da inguaribile “intromettitrice” continua ad avere la tendenza a occuparsi degli affari altrui, naturalmente a fin di bene. L’etica, per lei, non è per niente astratta, anzi, è parte della vita di tutti i giorni: dovrebbe dare il suo parere spassionato sull’esecuzione di un brano musicale che ha detestato? Dovrebbe pubblicare sulla rivista che dirige lo studio filosofico di un ex collega, anche se inadeguato da ogni punto di vista? E poi c’è la nipote Cat, da aiutare con la gestione della gastronomia e del sempre più eccentrico Eddie, il commesso, e una crisi di coppia passeggera con Jamie, il suo giovane compagno, che la trascura per nuove amicizie. In mezzo a tutte queste preoccupazioni quotidiane, il suo spirito da detective non viene comunque meno: così quando in maniera fortuita, durante una conversazione, viene a conoscenza della vicenda di un medico la cui carriera sta per essere rovinata, forse ingiustamente, Isabel non riesce a tirarsi indietro e comincia a indagare, muovendosi con tatto e determinazione finché il caso, a suo modo, non verrà chiarito.

* L’imperatore dell’aria * di Ethan Canin (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Annarosa Miele, pp. 192, euro 16,80). Torna in una nuova edizione “L’imperatore dell’aria” di Ethan Canin. Pubblicati per la prima volta nel 1988, i racconti che compongono questo volume si sono immediatamente imposti come un classico contemporaneo, consacrando l’allora ventisettenne Ethan Canin come uno degli scrittori più maturi della sua generazione. Al centro delle nove storie stanno personaggi, prevalentemente anziani o adolescenti, alle prese con problemi in apparenza banali ma in realtà decisivi: un vecchio insegnante di astronomia difende l’olmo del suo giardino da un’infestazione di insetti e dal vicino di casa; un giovane passa le sue giornate sul tetto a osservare le nubi per sfuggire agli opposti progetti che hanno su di lui il padre e la madre; un allenatore di baseball viene costretto dalla moglie a visitare case che non potranno mai permettersi di comprare; un adolescente non può sfuggire agli spietati insegnamenti del fratello maggiore. Per ognuno di loro il conflitto quotidiano costituirà la scena di una rivelazione, l’occasione a lungo attesa per capire se stesso e ricapitolare la vita passata, oppure trarre indizi su quella futura.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* I materiali del killer * di Gianni Biondillo (Ed. Guanda, pp. 300, euro 17,00). L’ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un’altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c’è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l’evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.

* I segreti di Juniper Lane * di Cammie Mc Govern (Ed. Garzanti, trad. di Doriana Comerlati, pp. 288, euro 17,60). Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta dipinta di beige del quartiere residenziale di Juniper Lane, Linda Sue è stesa ai piedi delle scale, con la testa fracassata. Betsy Treading, la sua vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né come ci è arrivata. Soprattutto, non sa che cosa sia successo a Linda Sue. Per la polizia è molto facile accusarla dell’omicidio. Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione. Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma è determinata a scoprirlo. Perché Betsy non aveva nessun motivo per ucciderla, era sua amica. Ma ai tempi del processo tutti, compreso il suo avvocato, hanno preferito credere che fosse stata semplicemente colta da un raptus di follia. Le prove schiaccianti e l’inspiegabile silenzio dei vicini di casa l’avevano condannata, senza possibilità di appello. Durante tutti quei lunghi anni di carcere soltanto una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva proprio nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire che cosa si nasconde dietro quell’orribile delitto che è sicura di non aver commesso.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* Cose da salvare in caso di incendio * di Haley Tanner (Ed. Longanesi, trad. di Silvia Piraccini, pp. 336, euro 16,60). Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all’insegna della magia, l’amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l’inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Che cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita.

* Parole sulla sabbia * di Ellen Block (Ed. Corbaccio, trad. di Rita Giaccari, pp. 336, euro 16,60). Abigail Harker abbandona il suo amato lavoro di lessicografa per diventare custode di un vecchio faro su un’isola sperduta al largo della costa del North Carolina. Arrivata a Chapel Isle fuori stagione, Abigail immagina di trovarvi pace e solitudine e di poter esplorare con tranquillità l’isola che suo marito aveva amato da bambino. Ma le cose vanno diversamente. Il pittoresco faro in realtà è un edificio diroccato e inquietante che custodisce un misterioso passato. E, d’altra parte, Abigail è perseguitata dal suo di passato, anche se, lentamente, riesce a intessere legami sorprendenti con le persone del luogo e a venire a patti con il proprio dolore. “Parole sulla sabbia” racconta con grazia uno dei più grandi misteri della vita: la forza che nasce per farci superare una perdita devastante, attraverso il potere delle parole e la loro capacità di guarire, di trasformare, di toccare il cuore.

Per gli appassionati del genere “Attualità”

* Io odio Fabri Fibra * di Michele Monina (Ed. Salani, pp. 194, euro 13,00). Fabri Fibra è al momento il rapper più famoso e di maggior successo in Italia. Vera e propria incarnazione del politicamente scorretto, con i suoi album Fibra si è imposto sul pubblico e sulle classifiche come Grillo Parlante della musica italiana, moderno Savonarola, moralista sboccato con una missione pericolosa: mettere al muro le ipocrisie italiche. Ma come è riuscito a guadagnarsi tanta credibilità un rapper che sin dall’inizio si è messo in mostra per i testi clamorosi e provocatori? Scritta da un autore e critico musicale come lui proveniente dalle Marche, questa biografia parte da lontano, da Senigallia e dai primi brani, fino alla pubblicazione dell’ultimo lavoro, “Controcultura”. Accurata e appassionata raccolta di episodi e interviste inediti, considerazioni e recensioni, ecco un libro rivolto a chiunque si sia incuriosito anche soltanto una volta ascoltando uno dei tanti brani dell’artista marchigiano. Un’opera dal ritmo hip-hop, dalla lingua sarcastica di chi è nato in provincia e si è affacciato alla ribalta della grande città solo da adulto, dai colori di un graffito fatto nella notte. Tutto quello che avreste voluto sapere su Fabri Fibra e sull’Italia di oggi.

Per gli amanti dei piaceri della vita

* Giochiamo in cucina * di Patrizia Bollo (Ed. Salani, pp. 136, euro 12,00). Avere dimestichezza fin da piccoli con i gesti e gli attrezzi di cucina è il primo passo per sapersela cavare tra i fornelli da adulti. Patrizia Bollo, nella duplice veste di dietista e mamma, propone varie attività da realizzare in cucina insieme ai bambini, per accompagnarli alla conquista del fantastico mondo degli alimenti e della gastronomia attraverso i cinque sensi. Toccare, osservare, annusare, ascoltare, assaggiare, ma soprattutto giocare: ecco la ricetta per abituare i più giovani a conoscere i cibi e a trarne un sano piacere.

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here