5 Libri, 5 Citazioni

Buon lunedì!
Stavolta vi consigliamo 5 libri in modo leggermente diverso dal solito.
Perchè lo faremo partendo dalle citazioni.

Quante volte vi sarà capitato, leggendo un romanzo, di appuntarvi una frase, un dialogo, un pensiero che vi ha colpito in modo particolare?
E’ successo, vero?
Ecco.
Perchè non prendere una di quelle emozioni e regalarvela per dare un nuovo slancio alla giornata…
…o anche solo per fornirvi una scusa per fare shopping libresco online?

Ecco a voi le nostre 5 citazioni…

5 Libri, 5 Citazioni

  •  Soffocare, Chuck Palahniuk: “Sí. Io ero contro tutto, ma mi capita sempre più spesso di pensare che non sono mai stata pro niente.” l>
    “Certo, uno può criticare e lamentarsi e giudicare tutto e tutti, ma poi cosa si ritrova?”
    “Lamentarsi non significa creare qualcosa. Ribellarsi non significa ricostruire. Sbeffeggiare le cose non significa cambiarle…”
    “Sì, forse abbiamo fatto a pezzi il mondo, ma adesso non abbiamo idea di come ricostruirlo.”
    “La mia generazione ha sempre ridicolizzato tutto quanto, ma il mondo non è migliorato di tanto così. Abbiamo passato tanto di quel tempo a giudicare quello che avevano creato gli altri che, alla fine, di nostro abbiamo creato ben poco. Nella ribellione io mi ci nascondevo. Usavamo la critica come finto strumento di partecipazione. Sembra che abbiamo fatto chissà cosa, ma in realtà non abbiamo combinato prprio niente. Io non ho lasciato niente di buono al mondo.”
    “E suo figlio? Dove lo mette, Victor?”
    “Victor? Anche lui avrà le sue vie di fuga. Fare figli è l’oppio dei popoli.” (lucia)

 

  • Le pagine della nostra vita, Nicholas Sparks: “Perchè non mi hai scritto? Perchè? Non era finita per me… ti ho aspettato per 7 anni e adesso è troppo tardi” – “Ti ho scritto 365 lettere….ti ho scritto tutti i giorni per un anno”
  • “Tu mi hai scritto?”
  • “Si….non era finita…e non è finita neanche ora….” (angela)

 

 

  • La vita facile, Alda Merini: “Ci sono adolescenze che si innescano a novant’anni” (polepole)

 

 

  • Re Lear, William Shakespeare: “Qui sta la stoltezza della gente: quando la nostra fortuna vacilla, per lo più a causa della nostra condotta da ghiottoni, diamo la colpa dei nostri disastri al sole, alla luna, alle stelle… ” (silbietta)

 

 

  • Amatissima, Toni Morrison: “I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i negri avevano portato con sé in quel posto dall’altro posto (vivibile). Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l’avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuíni urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro”. (silbietta)

 

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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