Tornava perché per Franci essere libero voleva dire che poteva andar via, ma che poteva anche tornare a salutare il suo amico.
Altra scoperta casuale, fresca fresca di serata. Un bimbo che ha voglia di compagnia, perché a volte il silenzio è troppo pesante e fa sentire soli. Chiede un pappagallo, e arriva Franci, blu bianco e rosso come la bandiera francese. Riki vuole insegnargli a parlare, ma deve trovare una parola che piaccia a Franci perché lui la ripeta. Prova e riprova, gelato, colori, ciao, orso, buongiorno, buonasera, ma niente da fare. Poi un giorno per caso, sente Franci dire “Libertà”.
Una storia tenera, di amicizia, affetto, di voglia di andare via, di scelte importanti perché anche un bambino può capire da solo che la cosa giusto è lasciar andare un amico se ne ha bisogno. Per scoprire poi che libertà vuol anche dire che si può tornare, perché gli amici in gabbia soffrono, ma se li lasci liberi non ti abbandonano.
Età di lettura : da 5 anni
Il pappagallo francese
Lia Levi
Piemme (collana Il battello a vapore), 2006, p. 42, €. 7,50









Bella questa storia di libertà! la prendo alla PM, che adora disegnare le gabbie aperte… 😉