Centomila gavette di ghiaccio, Giulio Bedeschi

Era vita dura, Due gallette secche, una scatoletta di carne e la pista ucraina per tutto un giorno, sotto l’allucinante sole. Alla tappa serale abbeverata muli, governo muli, filare per i muli, qualche ora di sonno a terra tra le formiche e i topi di campo, e prima dell’alba via in marcia, fino al tramonto. Due giorni, sei, dieci giorni. Verso il Don e la prima linea. La pista non era una strada, ma un sentiero nella steppa, largo qualche metro, lungo all’infinito, sempre uguale, cosparso d’impalpabile polvere spessa due palmi, maledizione per chi ci cammina dentro.

La recensione di Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi

Centomila gavette di ghiaccio fu pubblicato nel 1963 dopo essere stato rifiutato da svariati editori e divenne in breve tempo un best seller, tradotto anche all’estero, e nel 1964 vinse il Premio Bancarella.

Giulio Bedeschi racconta, tramite il suo alter ego Italo Serri, sottotenente medico, la traversata della steppa russa durante la seconda guerra mondiale degli alpini della divisione Julia. L’avanzare nell’immensità del territorio russo, la disfatta, gli uomini fatti prigionieri, il ritorno finalmente in Italia.

Storia bellissima che una volta letta rimarrà nel cuore, per sempre.

La mia opinione su Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi

Questo libro l’ho letto in quinta elementare ed è stato subito amore. Amore per gli alpini, questo corpo d’armata composto da uomini silenziosi, forti come le montagne da cui provengono, che si passano il cappello con la penna di padre in figlio perchè alpini si nasce, lo si è nel cuore. Questi uomini schivi nei sentimenti ma capaci di grande amore e solidarietà. E quando si legge e ci si perde nella steppa immacolata con la neve alle ginocchia e le isbe in lontananza il cuore si stringe di dolore al pensiero di questi centomila mandati a morire in nome della guerra.

E ogni volta che vi capiterà di sentir parlare di alpini la mente correrà a Scudrera e al poeta Pilòn, al canto basso degli uomini che si fa voce tra i boschi della steppa e alla grande forza e dignità dimostrata dalla Julia.
Buona lettura.

 

Centomila gavette di ghiaccio
Giulio Bedeschi
Ugo Mursia Editore, 2007, p. 430, €. 20,00

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

1 COMMENT

  1. Vivo in un posto dove gli alpini sono una tradizione intoccabile , il libro ce l’ho era di mio papà ,glielo regalarono mentre era in ospedale a fare la chemioterapia prima o poi troverò il coraggio di leggerlo …

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