Avrebbero dovuto affittare il giardino del fattore, riservarsi solo un angolo vicino ai letti di semina, accanto al pozzo quadrato colmo di acqua verde, che sembrava così profondo ai bambini e dove è bello sedersi quando il sole ha fatto il giro; la pietra è tiepida sotto i raggi pacati del tramonto; si trova ai piedi dell’alto muro da cui si sporgono le signore della casa che, con le loro pantofole di tela senza tacchi, hanno camminato fino ai margini della terrazza e guardano languide il paesaggio; con il capo coperto dai cappellini, riparate dagli ombrellini da sole.
La recensione di Castelli d’infanzia di Catherine Colomb
Siamo sul lago di Losanna, o meglio i ricordi della protagonista, tenaci, si àncorano a quei luoghi e alla casa d’infanzia e a quell’eredità che il fratello con uno stratagemma subdolo e arrivista le ha portato via. La povera Galeswinthe vive in città in un piccolo e soffocante appartamento. Nessun risentimento, né acredine nei confronti del fratello accompagnano le sue riflessioni: semplicemente ha accettato il suo destino. La sua infanzia, però, le torna prepotentemente in mente e con essa meravigliose descrizioni di luoghi e persone che hanno popolato la sua vita sul lago: la casa circondata dalle viti colorate d’azzurro, il pergolato, il pozzo profondo, le donne dai lunghi abiti neri fruscianti e le mantelline sulle spalle, le stanze con le panche sotto le finestre dove la luce ricama trine nell’aria.
La mia opinione su Castelli d’infanzia di Catherine Colomb
Primo di una trilogia, Castelli d’infanzia seduce il lettore con la sua scrittura. Libro difficile, enormi le digressioni e le sotto trame, ricchissimo di personaggi e descrizioni incomparabili, possiede una storia che ammalia e attrae inesorabilmente. Una volta che ci si è addentrati nella trama e ci si è appropriati di nomi e luoghi diventa quasi impossibile resistere all’atmosfera decadente che permea la vicenda.
Una lettura affascinante e poetica, un libro d’atmosfera che il lettore non dimenticherà facilmente.
Buona lettura.
Castelli d’infanzia
Catherine Colomb
Casagrande Ed., 2000, p. 171, €. 12,39









che bella recensione Siby , tu mi incanti sempre 🙂