Cosa rimane della vita, Sigrid Combuchen

Mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa su quei pochi minuti delle sere di primavera, o d’autunno, in cui si accendono i lampioni della via più antica. E’ un momento forte. La luci dapprima sono verdi, poi diventano di un giallo neon e infine bianche. Le chiome degli alberi si riempiono di elettricità. Neri intrecci di rami in primavera, capanni di foglie in autunno. Quando il sole appena sceso a Occidente riempie il cielo di colori, al centro della visuale si staglia la sagoma di una chiesa. Nell’oscurità del campanile si distingue un buco di luce: è l’orologio, sempre preciso. C’è silenzio. Le macchine passano senza rumore di motori, solo gomma contro asfalto, e ammiccano discretamente con le luci rosse dei freni ogni volta che lasciano passare un ciclista o si fermano allo stop. I nomi delle strade fanno riferimento alle opere goticiste di Esaias Tegnèr: Finn e Gerda, Solve. L’atmosfera è immutabile. Tutto cambia: le automobili raddoppiano, le case si restaurano, si svuotano e si riempiono. Per le strade ci sono sempre lavori in corso. Eppure quei pochi minuti non cambiano mai.

La recensione di Cosa rimane della vita di Sigrid Combuchen

Sigrid, scrittrice,  usa vecchie foto comprate in un negozietto come ispirazione per un libro. Un’anziana signora, Hedda, che abita in Spagna, riconosce, leggendo il libro, la sua famiglia nella descrizione delle foto e scrive alla scrittrice per avere informazioni. Tra le due inizia uno scambio epistolare che durerà dieci anni. Allo stesso tempo Sigrid racconta al lettore un po’ della sua vita: come sia venuta in possesso delle foto e di come abbia fatto credere alla sua amica di penna che sia lei stessa a vivere nella casa un tempo appartenuta alla famiglia di Hedda. In ultimo la scrittrice inizia un romanzo basato sulla vita della giovane Hedda usando le informazioni scambiate nel carteggio. Il risultato è un libro meravigliosamente difficile: perché i personaggi sono molti e gli sbalzi temporali frequenti.

La mia opinione su Cosa rimane della vita di Sigrid Combuchen

Tre romanzi in uno, tre modi di scrivere e di raccontare ed è questa la grandezza del libro. Sigrid Combuchen è al tempo stesso autrice e personaggio del libro, un romanzo imperdibile, raffinato, emozionante.

Una lettura piacevolissima con descrizioni bellissime. Gli anni 30 in Svezia, l’inizio della seconda guerra mondiale, il cinema, la società  di quegli anni, i rapporti familiari. Un libro che, come uno scrigno, racchiude tesori impareggiabili.
Buona lettura.
Cosa rimane della vita
Sigrid   Combüchen
Ponte delle Grazie, 2011, p. 502, €. 19,60

SIBY
Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here