I libri del Cuore

Oggi parliamo di primo amore.
No.
Non è che siamo diventate una succursale della posta del cuore.
L’amore al quale ci vogliamo riferire è quello per la lettura.
E, nello specifico per IL libro per eccellenza.
Quello che ci ha fatto battere il cuore, fatto appassionare.
Quello che non riuscivamo a smettere di leggere.
Lo stesso libro che, periodicamente, riprendiamo dalla libreria per rileggerlo.
Insomma.
La nostra domanda è:

Con quale libro vi siete avvicinati in modo definitivo alla lettura?

Ditecelo nei commenti.
Noi, intanto, vi presentiamo i nostri colpi di fulmine letterari.

E come sempre:
Buonissime letture!

I libri del cuore

 

  • Novecento, Alessandro Baricco. La trama: Il libro racchiude la storia, raccontata dall’amico suonatore di tromba, sotto forma di monologo, di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, pianista sul transatlantico Virginian. Abbandonato sulla nave da emigranti, viene allevato da uno dei componenti dell’orchestra. I suoi elementi naturali divengono il transatlantico, il mare e la musica. Non è mai sceso a terra e vive ed esiste solo sul Virginian dove presto diventa un pianista di successo. Anche se non ha mai visto che mare e porti, viaggia moltissimo, con la fantasia, carpendo le notizie dai passeggeri che incontra. A 32 anni decide di scendere a terra, ma all’ultimo momento Novecento ci ripensa e corre a rifugiarsi nuovamente nell’antro della nave. Il motivo della mia scelta: Perchè ho amato questo libro. Perchè si legge in poche ore. Perchè appena finito lo ricominceresti. (piccolastella)
  • Una fortuna pericolosa, Ken Follett. La trama:La misteriosa morte di un giovane studente, erede di un cospicuo patrimonio, mette in moto una spirale di intrighi e vendette destinata a durare più di vent’anni e nella quale viene coinvolta una dinastia di banchieri consumata dall’ambizione e dalla cupidigia. Un romanzo ambientato nell’Inghilterra vittoriana, nel quale l’autore descrive una dura guerra economica combattuta a colpi di delitti, ricatti e torbide passioni.  Il motivo della mia scelta: nonostante non sia una libro d’amore, nonostante non rientri nella top ten dei libri più belli di sempre, questo titolo mi accompagna fin da ragazza, la saga della famiglia di banchieri ritorna puntualmente nelle mie letture entrando a far parte di diritto dei miei libri del cuore. (lucia)
  • P.s. I love you, Cecelia Ahern. La trama: Holly e Gerry: belli, giovani, innamorati, felici. Quando Gerry muore all’improvviso, per Holly nulla sembra avere più senso: vedova a ventinove anni, si sente sola e sperduta. Ma Gerry, poco prima di andarsene per sempre, le aveva promesso che non l’avrebbe abbandonata. Un giorno Holly riceve una lettera proprio da lui, con un messaggio che la esorta a ritrovare la voglia di vivere e, soprattutto, con un dolcissimo “P.S. I love you” che spinge Holly, fra un pianto e un sorriso, ad aprirsi al domani. E così Holly si ritrova, quasi senza accorgersene, a vivere di nuovo. Un romanzo commovente e delicato che ha fatto emozionare milioni di lettori nel mondo. Il motivo della mia scelta: nonostante pianga ogni qualvolta che lo leggo, è una delle più belle e profonde storie d’amore senza fine.(angela)
  • La mia Africa, Karen Blixen. La trama: Vissuta fino al ’31 in una fattoria dentro una piantagione di caffè sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d’amore con un continente. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello dell’Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l’avanzata di una civiltà “che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo”. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte : “I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall’ignoto e dagli assalti del fato; l’indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici”.Il motivo della mia scelta: perchè è una storia dove c’è tutto. Amore, passione, avventura, natura selvaggia, dramma. Perchè è scritto in maniera meravigliosa. Perchè ti fa venire voglia di mollare tutto e fuggire via, all’avventura, alla scoperta di luoghi sconosciuti, selvaggi, forse pericolosi. E perchè mi basta leggere le prime pagine per sentirmi trasportata in Africa”. (silbietta).
  • Heidi, Johanna Spyri. La trama: Le finestre rimanevano ostinatamente chiuse. Eppure Heidi era sicura che ci fosse qualcos’altro da vedere, al di là di quei vetri, qualcosa che non fossero solo i muri e le finestre degli altri palazzi: era certa che da qualche parte, là dietro, si potesse scorgere l’erba dei prati, e l’ultima neve che si scioglieva sui pendii. E ne aveva una voglia disperata. Età di lettura: da 9 anni.Il motivo della mia scelta: perchè è il primo libro che mi hanno regalato da bambina e solo a guardarlo mi evoca ricordi felici (elisa)
  • Piccole Donne, Louise May Alcott. La trama:Crescere non è facile per le sorelle March. La povertà minaccia la loro casa e l’adorato padre è stato chiamato a combattere nella guerra di Secessione. Su di loro, però, veglia l’amorevole mamma, preoccupata per il loro avvenire e, al contempo, fiera delle loro scelte. Anche i sogni non mancano: costruire una nuova famiglia per la pacata Meg; diventare scrittrice per quel maschiaccio di Jo; vivere serenamente nella casa paterna per la dolce Beth; intraprendere la carriera d’artista per la vanitosa Amy. Realizzarli non sarà facile, ma nulla sembra impossibile per chi conosce il segreto dell’affetto, dell’ottimismo e della solidarietà. Età di lettura: da 10 anni.  Il motivo della mia scelta: da giovane non lettrice è stato il primo e forse l’unico che mi ha lasciato qualcosa nel cuore… (cinzia)

 

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

2 COMMENTS

  1. Il libro che in prima superiore mi ha fatto abbandonare le letture adolescenziali per i classici è stato Madame Bovary. Bellissimo.

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