
Al primo ringhiare di Abi Susan si era svegliata. Con passo meccanico si era alzata, aveva indossato la vestaglia ai piedi del letto e si era diretta verso il soppalco. Non appena gli occhi si erano abituati alla penombra aveva visto il marito a terra. Senza esitare un istante era andata alla scrivania, aveva aperto il cassetto, spostato velocemente le scatole dei biglietti da visita, il tubo dell’aspirina e afferrato la pistola nascosta sul fondo.
Un romanzo nello stile semplice e coinvolgente di Marc Levy, come uno sparo, che sconvolge il silenzio.
La recensione di Lo sparo, Marc Levy
Susan e Jeff, sposati da vent’anni, non hanno avuto figli ma sono comunque felici, hanno una bella casa e un buon lavoro.
Ma una notte un rapinatore si intrufola nella loro casa e distrugge la loro tranquillità.
Jeff in quel momento si trovava in cucina a riordinare, quando sente dei rumori strani e scopre che c’è in casa qualcuno, che si accascia quasi subito a terra dopo uno sparo. E’ proprio Susan che con uno sparo aveva colpito il ladro e salvato così il marito.
Iniziano così per Jeff dubbi e incertezze, infinite domande: perché la moglie ha una pistola, qual è il suo passato e cosa nasconde?
Jeff capisce che i conti non tornano, dove è finito il verbale di quella sera e come mai sua moglie è sterile. Scoprirà alla fine chi è davvero la donna che ha amato per anni?
Un libro di poche pagine, letto in una sera, una trama semplice ma con un retroscena sconvolgente.
Lo sparo
Marc Levy
Tea, 2007, p. 69, € 7,00








