Il meccanico Landru, Andrea Vitali

 Il Senti parlava animato da una gelosia neppure tanto vaga. S’era accorto, infatti, che quando il meccanico era entrato nella saletta destinata agli interrogatori la segretaria aveva reagito con una forte emozione: rossore, frangetta e grattatina.

Così in piena luce l’Emilia non l’aveva mai visto: sembrava un attore. Lo aveva immaginato vestito da gaucho e si sarebbe abbandonata a chissà quali fantasie nella pampa sconfinata se il Senti, con una certa secchezza, non avesse cominciato a interrogarlo, obbligandola a verbalizzare.

La recensione di Il meccanico Landru di Andrea Vitali

Bellano, 1930, il matrimonio tra Sua Altezza Reale Umberto di Savoia principe di Piemonte e Maria Josè di Sassonia Coburgo porta anche una notizia importante per la cittadina lacustre: l’arrivo della modernità. Infatti dei nuovi telai elettrici saranno montati nel cotonificio. Peccato che all’entusiasmo iniziale si aggiunga poi la brutta nuova che i telai, oltre a migliorare il lavoro, porteranno anche licenziamenti. Come fare a salvare i bellanesi ? Ci penseranno un processo per zuffa, un impavido segretario della sezione locale del fascio e una donna all’apparenza integerrima a mescolare le carte del destino aiutati a loro insaputa dalle linee ferroviarie locali.

La mia opinione su Il meccanico Landru di Andrea Vitali

Una prima versione di questo romanzo era già apparsa nel 92; Vitali la riprende, la amplia e scrive una storia piacevole e simpatica anche se forse meno divertente del solito. I personaggi sono sempre tanti, ben caratterizzati da soprannomi, idiosincrasie e piccole manie, e la vicenda a prima vista semplice è in realtà più intricata del previsto.

Le donne in questa storia la fanno da padrone: sono esse che dirigono la vicenda, spesso inconsapevolmente, e che sono causa di cambiamenti in molti campi. Tre donne diverse ma passionali e intraprendenti. Tre donne che prenderanno strade spesso impervie ma dirette alla loro felicità. E al di sopra delle vicende e degli intrecci c’è la figura del bel meccanico dagli occhi languidi, foriero di passione, ira e prese per i fondelli come nella migliore tradizione dei libri di Vitali.

Insomma il libro non delude, fa passare qualche ora in allegria e l’Italia da cartolina che ne esce, con tutti i suoi difetti, fa sempre tenerezza e fa stringere il cuore.
Buona lettura.
 Il meccanico Landru
Andrea Vitali
Garzanti Libri, 2010, p. 370, €. 18,60

 

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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