Stavo silenziosamente preparando la pizza, versando la salsa sulla pasta e coprendola con salsiccia, verdura e parmigiano. In cima misi la mozzarella a pezzi, poi infilai il tutto nel forno. Di lì a poco un intenso profumo di aglio si diffuse per la cucina mentre io mi davo da fare a tagliare l’insalata e a preparare la tavola. Lucy e Bill chiacchieravano e ridevano” (Postmortem, Patricia Cornwell).
Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con le ricette letterarie.
Che oggi si discosta un pochino dalle precedenti puntate per due particolari:
l’autore del post (ovvero la sottoscritta), che funge da sostituzione per maternità (ancora auguri auguri pole!!).
E il genere letterario.
Non posso farci nulla.
Sono onnivora.
Ma ho un debole per libri da paura e thriller.
E la Patricia Cornwell è, di fatto, una delle autrici che mi hanno accompagnato durante gli anni dell’Università.
Quello che forse non tutti sanno (almeno, chi non ha mai letto un suo romanzo) è che Kay Scarpetta, l’anatomopatologo protagonista di tanti suoi romanzi, nei momenti di relax, ama cucinare.
Ed essendo di origine italiana, non può che finire per virare sulla cucina nostrana.
Con le dovute contaminazioni americane.
La pizza, nemmeno a farlo apposta, è la regina della sua cucina.
E allora, da brava pizza lover quale sono, vi propongo l’italo american version del nostro piatto più esportato nel mondo.
Buon appetito!!
Note sul libro Postmortem, Patricia Cornwell

Un serial killer sta uccidendo a Richmond: tre donne sono già state violentate e uccise nella loro camera da letto. Non le accomuna nulla tranne l’ora della morte: durante la notte tra venerdì e sabato. Kay Scarpetta in quanto direttrice del Centro di medicina legale del Commonwealth della Virginia, con una laurea in giurisprudenza, è chiamata ad intervenire per indagare e cercare di impedire nuove morti. Suoi compagni sono Pete Marino, poliziotto, Benton Wesley psicologo che traccia il profilo dei possibili assassini e Wingo, collaboratore nell’istituto di medicina legale.
E’ proprio con Postmortem che nasce ufficialmente un nuovo filone di romanzo giallo, incentrato sulla medicina legale.
La ricetta: Pizza americana alla Kay Scarpetta
INGREDIENTI
500 gr. di farina
1 cubetto di lievito di birra
acqua tiepida
sale
1 Peperone Verde
1 Salsiccia Fresca
1 Mozzarella Fresca
250 gr. funghi champignons
olio extravergine d’oliva
salsa di pomodoro
aglio
basilico
cipolla
parmigiano grattugiato
PROCEDIMENTO
In una ciotola sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida e 1 cucchiaino di zucchero.
Impastate la farina con quest’acqua (eventualmente aggiungendone dell’altra, sempre tiepida, se necessario) con due pizzichi di sale fino.
Continuate fino a formare una palla, infarinatela e mettetela in una ciotola coperta con un tovagliolo.
Lasciate lievitare per circa un’ora.
Nel frattempo si preparano gli altri ingredienti.
La salsa andrà cotta per 15 minuti circa insieme ad aglio, basilico e un pizzico di sale.
Lavare i funghi e tagliarli a fette.
Mondare, lavare e tagliare a listarelle il peperone.
Togliere la pelle dalla salsiccia e sgranarla. Poi farla soffriggere brevemente in padella con un goccio d’acqua.
Quando la pasta per la pizza è pronta, ungere una teglia e spianateci sopra la pizza.
Si aggiunge, quindi, la salsa di pomodoro, la mozzarella a pezzi, la cipolla a fettine, il peperone, la salsiccia e i funghi.
A discrezione del cuoco di turno, si può aggiungere un pochino di peperoncino.
Si completa l’opera spolverizzando con parmigiano grattuggiato e olio extravergine d’oliva.
Si fa cuocere in forno caldissimo per circa 15 minuti.
Mangiatene una bella fetta calda.

E poi sarete pronti ad agire!
Postmortem
Patricia Cornwel
Mondadori, 2017, 322 pag., € 12.00









Saporitissimo debutto, silbi!!!
Ci sarà da festeggiare, qui, e magari lo faremo anche con questa pizza… 😉
Grazie della sostituzione, io però conto di coinvolgervi tutte quante in questa avventura letteral-gastronomica, eh!? 🙂
Hehehe come si dice? Mi sono buttata sull’argomento che conoscevo meglio…in entrambi i casi!! 🙂
Che la Saruccia mi dice sempre: Mamma, come fai la pizza tu nemmeno la pizzeria (son soddisfazioni…) 😀
La pizza della Scarpetta è buona…magari il peperone lo sconsiglio di sera (ma era buono assai).
IO adoro questa rubrica! Bravissime
ma brave le mie foodreader 😀 la pizza della Kay mi ispira molto , quasi quasi domani sera mi cimento anche se per l’impasto vado sul mio classico collaudatissimo 🙂