Un luogo chiamato libertà, Ken Follett

Quando mi trasferii nell’High Glen House mi dedicai subito con passione al giardinaggio, e fu così che trovai il collare di ferro.
La casa era cadente e il giardino invaso dalle erbacce. Una vecchia signora un po’ matta vi aveva abitato per vent’anni senza dare mai neppure una mano di vernice.
Poi lei era morta e io avevo comprato la casa dal figlio, concessionario della Toyota a Kjkburn, la città più vicina, a ottanta chilometri.

Mack McAsh è il protagonista di “Un Luogo chiamato libertà” di Ken Follet. E’ un minatore scozzese e quindi viene trattato come schiavo. Sta per compiere 21 anni e, come da legge, il giorno dopo il suo compleanno deve diventare proprietà del padrone della miniera, George Jamisson.
Ma lui non ci sta, sa di non essere uno schiavo, e lotta contro tutto e tutti per conquistare la sua libertà.

Ovviamente, come ogni romanzo di Follett, i personaggi sono tanti.
C’è Mack.
C’è Robert Jamisson, primogenito di sir George e futuro erede secondo il volere del padre.
C’è Jay Jamisson, fratello di Romert, militare smanioso di avventura e potere.
C’è Cora, una prostituta ladruncola.
C’è la bellissima Lizzie Hallim, figlia della proprietaria di High Glen, contea dove si trova la miniera di carbone.

Personaggi le cui vite sono così diverse tra di loro che solo la penna di Ken Follett riesce a intrecciare attraverso luoghi e spazi anche lontani tra di loro (Scozia, Londra e anche la lontana America), in un periodo storico, quello Coloniale di fine XVIII secolo, con la sua ricchezza contrapposta alla miseria, in cui ogni uomo è a caccia di di un luogo, un luogo chiamato libertà!

Un luogo chiamato libertà
Ken Follett
Mondadori (Oscar Bestsellers), 1997, 769 pag., € 10,00
ISBN 9788804427476

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

2 COMMENTS

  1. L’ho letto tanti anni fa… uno di quelli che, quando li finisci, ti si spezza un po’ il cuore!

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