Il diavolo custode, Philippe Pozzo Di Borgo

E’ insopportabile, vanitoso, orgoglioso, brutale, superficiale, umano. Senza di lui sarei morto di decomposizione. Abdel m’ha curato senza sosta come se fossi un  neonato. Attento al minimo segnale, presente durante tutte le mie assenze, m’ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole. M’ha fatto ridere quando ero a pezzi. E’ il mio diavolo custode.

La recensione di Il diavolo custode di Philippe Pozzo Di Borgo

A causa di un incidente di parapendio Philippe diventa tetraplegico. Entra ed esce dagli ospedali. Vicino ha la sua famiglia e l’amatissima moglie Beatrice malata di tumore. La vita di Philippe cambia radicalmente. Qualunque cosa gli richiede sforzi immani, le infezioni sono sempre dietro l’angolo, non ha più il controllo del suo corpo: non sente nulla, ha bisogno di aiuto per fare tutto.

In questa situazione estrema l’unico conforto è la presenza della moglie. Poi un giorno arriva il momento di scegliere una persona che possa stare con Philippe, accudirlo, aiutarlo e la scelta cade sul più improbabile dei candidati: Abdel, giovane musulmano, ex ragazzo difficile, capo di una banda poco raccomandabile e incapace di guidare qualunque macchina senza fare almeno un incidente.

Philippe e Abdel non hanno nulla in comune eppure giorno dopo giorno instaurano un rapporto che si trasformerà presto in amicizia.

La mia opinione su Il diavolo custode di Philippe Pozzo Di Borgo

Un libro bello, il racconto della malattia senza veli. La storia di una grande amore, quello con la moglie Beatrice, e l’inizio di una nuova vita grazie ad Abdel. Perché Philippe, anche nella sua nuova situazione di tetraplegico, è un privilegiato. Philippe discende da famiglie altolocate, è ricco, può permettersi terapie ed assistenza a domicilio ma è come se vivesse sotto la campana di vetro della ricchezza. Alla morte della moglie, Abdel lo riporterà nella realtà, con modi non sempre ortodossi e accomodanti, lo farà anche divertire buttandosi a capofitto in strani affari e lo condurrà in Marocco dove troverà il suo secondo soffio.

Leggendo ci si rende conto che ciò che aiuta a superare le difficoltà è soprattutto avere vicino qualcuno che ci ama, ci comprende e ci dà forza.

Una storia  sulla malattia e su come la vita possa cambiare all’improvviso, il racconto della tenacia dimostrata nel resistere agli svenimenti, ai dolori, alla morte dei propri cari.

Un libro che sprizza amore perché Philippe è un uomo che ama appassionatamente la vita e che ha amato la sua Bea immensamente. Un libro che si chiude con la bellissima immagine di Philippe che fa parapendio insieme alla sua famiglia, un Philippe sereno, amato e felice.
Buona lettura.

Il film Quasi amici.

Da questo libro è stato tratto il film Quasi amici, regia di Olivier Nakache e Eric Toledano con gli attori François Cluzet e Omar Sy. Il film è una commedia che riesce a raccontare con toni leggeri la condizione del protagonista anche se sotto molti aspetti è diverso dal romanzo.

 

Il diavolo custode
Philippe Pozzo di Borgo
Ponte alle Grazie, 2012, p. 204, €. 13,90
Disponibile anche in ebook a € 9,99

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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