Un marito è un marito, Frèdèrique Hèbrard

La recensione di Un marito è un marito di Frèdèrique Hèbrard

E’ finalmente arrivata l’estate, il tanto agognato momento di lasciare Parigi per rifugiarsi nella meravigliosa casa di campagna di Foncaude. Ludovique di buonora parte con Conception, la cameriera, e suo figlio Ignacio. Il marito di Ludovique, Jean, famoso direttore d’orchestra, e i figli, le raggiungeranno con tutta calma quando ormai la casa delle vacanze sarà ripulita e pronta. Un’estate come le altre insomma anzi più rosea perché Jean ha promesso a Ludovique una seconda luna di miele, una fuga romantica lontano da tutti. Peccato che le cose non andranno proprio secondo i piani.

La mia opinione su Un marito è un marito di Frèdèrique Hèbrard

Questo libretto è una lettura piacevole e rilassante che mi accompagna da un bel po’ di tempo. Sarà che è una storia divertente senza risultare idiota, sarà che ho un debole per gli scrittori francesi, sarà che la ribellione della protagonista alla famiglia e a ciò che è sempre stato travolge e trascina però è un libro che nel tempo sa mantenere la sua freschezza e la sua attualità.

Credo che ogni donna abbia pensato almeno una volta di mollare baracca e burattini e partire all’avventura, magari rimorchiando un fascinosissimo e biondissimo storico che fa ricerche sul campo, e di vivere per pochi giorni senza pensieri che riguardino cosa preparare per cena, dove mettere a dormire ospiti che arrivano ad ogni ora e senza preavviso e come sopravvivere a tremende a autoritarie donne delle pulizie a cui è impossibile dire di no.

Beh, questo libro offre, con ironia e intelligenza, la storia della fuga di Ludovique e il lettore si divertirà insieme a lei. Una lettura piacevole adatta all’estate.
Buona lettura.
Un marito è un marito
Frèdèrique Hèbrard
Rizzoli, 1978, p. 189

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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