Uscite del 24/05

Per tutti

* Le parole lontane del fuoco * di Tiffany Baker (Ed. Garzanti, trad. di Andrea Monti, pp. 416, euro 17.60). Dicembre sta per arrivare. Un vento freddo ha ricominciato a soffiare sul piccolo paese di Prospect, a Cape Cod. Claire conosce bene quel vento capace di alimentare il fuoco e sa che niente è cambiato da molti anni prima. Le pare ancora di essere lì, intorno al falò, insieme a sua sorella Joanna: aveva soltanto sei anni quando per la prima volta ha sentito le parole del fuoco, e ha previsto il futuro secondo un antico dono trasmesso di generazione in generazione fra le donne della famiglia Gilly. Un’arte antica, ma anche una terribile maledizione secondo gli abitanti del paese. Tutti le considerano streghe, le uniche colpevoli di un maleficio che da anni si abbatte sugli uomini della famiglia, vittime di strani incidenti, come Henry, il gemello di Joanna, scomparso a soli otto anni. Ma Claire è fuggita da tutto ciò. Si è ribellata a quel destino di sventura, ha cercato soltanto di essere una ragazza normale. Eppure il richiamo del fuoco è troppo potente. E Claire non può più scappare. Joanna ha bisogno di lei, ora come non mai. La sua famiglia è in grave pericolo, l’odio e la superstizione che da sempre le perseguitano stanno per distruggere tutto. Claire deve affrontare i fantasmi del passato, distinguere la verità dalla menzogna, affrontare la sua paura più grande. Perché Claire lo sa: il cerchio potrà chiudersi di nuovo soltanto di fronte all’abbraccio delle fiamme, in una fredda notte stellata. Solamente così potrà salvare sua sorella e anche se stessa.

Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Attualità”

* Fare libri. Come cambia il mestiere dell’editore * di AA.VV. (Ed. Guanda, a cura di Ranieri Polese, pp. 248, euro 28,00). Il mondo dell’editoria vive un momento di grandi trasformazioni. L’e-book, che in America sta ritagliandosi crescenti fette di mercato, è certamente la prima grande rivoluzione tecnologica dai tempi dell’invenzione della stampa. Naturale quindi che gli editori si interroghino sul loro mestiere e sul loro ruolo nella produzione di quegli oggetti culturali che si chiamano libri. Certo, l’editoria digitale non è la sola trasformazione avvenuta di recente. C’è stata la nascita del mercato on line, ci sono i mutati assetti delle case editrici con l’affermarsi delle grandi concentrazioni, anche le librerie sono cambiate con il predominio delle grandi catene. E, infine, è mutato il lavoro all’interno delle case editrici. Nell’ottantesimo anniversario della Guanda, l’Almanacco del 2012 – che si apre con un’introduzione di Luigi Brioschi, presidente della casa editrice – si propone di offrire un ampio contributo di testi e riflessioni che ha per oggetto proprio il lavoro dell’editore e il mondo dell’editoria.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Cose che il buio mi dice * di Carolyn Jess Cooke (Ed. Longanesi, trad. di Silvia Piraccini, pp. 404, euro 17,60). Alex ha dieci anni e vive a Belfast in una casa fredda e spoglia con la sua giovane madre, una donna precipitata da tempo negli abissi di una grave depressione. Alex è un bambino solo ma ha un amico speciale, Ruen, che nessun altro può vedere e che si manifesta sotto forme diverse e quasi mai rassicuranti. Ruen spesso lo aiuta, ma a volte gli chiede anche di fare cose cattive. Anya è una psichiatra infantile. La sua è una professione molto dura, soprattutto per chi come lei ha perso una figlia in circostanze oscure. Anya è incaricata di occuparsi del caso di Alex. Perché Alex dice di parlare e interagire con misteriose presenze che si manifestano soltanto a lui. E perché dopo il tentato suicidio della madre il bambino è rimasto solo. Sulla psichiatra e sul suo giovane paziente incombe lo stesso destino. Ruen infatti ha chiesto ad Alex di fare qualcosa di sconvolgente. Qualcosa che Alex, stavolta, non vuole fare.

* L’indifferenza dell’assassino * di Maurizio Cucchi (Ed. Guanda, pp. 160, euro 14). Maurizio Cucchi si imbatte nel protagonista di questo libro mentre un giorno passeggia in via Nerino, nel cuore antico di Milano. Davanti alle sue scarpe vede una specie di sbocco: un budello talmente angusto da essere chiamato, in altri tempi, “Stretta”. Incuriosito dalla bellezza sinistra del vicolo, viene a sapere che lì aveva il suo “laboratorio” – uno stanzino da fiaba dell’orrore – il famigerato Antonio Boggia, molto noto nell’Italia appena unita per i suoi efferati delitti. Uno strano destino, a cui inizialmente l’autore cerca di sfuggire, lo spinge sulle tracce dello scellerato: un serial killer, il primo della storia italiana, che otteneva la fiducia delle sue vittime e poi le uccideva per incamerare i loro beni. Ma quel destino, man mano ci si addentra nelle pagine del romanzo, appare tutt’altro che strano. Ridando vita alla vicenda del Boggia, Maurizio Cucchi compie una nuova “traversata” dentro una mente criminale. E il suo viaggio narrativo diventa l’occasione per riflettere sulla “disumanità dell’umano” e insieme su un secolo, l’Ottocento, che del nostro mondo è il confine e l’origine.

* L’artista della morte * di Alejandro Aris (Ed. tre60, trad. di Daniela Ruggiu, pp. 342, euro 9,90). Washington, 1968. Il dottor Kenneth Philbin è abituato a confrontarsi quotidianamente con l’orrore della morte. I due anni trascorsi nell’inferno del Vietnam l’hanno temprato e nulla da allora lo ha più impressionato. Fino ad oggi. Un uomo seminudo crocifisso ai pali di sostegno di un molo è uno spettacolo troppo macabro, anche per Philbin. Poco sopra la testa della vittima è stato inchiodato un foglietto con scritto “Salvador”, mentre sull’acqua sottostante c’è una piccola imbarcazione. Sebbene sia stato convocato dalla polizia soltanto per certificare la causa della morte, Kenneth è il primo ad accorgersi che la scena del crimine è l’esatta riproduzione di un celebre quadro di Salvador Dalì, il Cristo di san Giovanni della Croce. La conferma alla sua teoria arriva nel giro di pochi giorni, quando la polizia trova un cadavere disposto in modo da raffigurare l’Uomo vitruviano di Leonardo. L’omicida sembra essere ossessionato non soltanto dalle opere d’arte, ma anche dal corpo umano, ed è chiaro che ha una profonda conoscenza dell’anatomia e una straordinaria abilità chirurgica. Forse l’assassino è molto più vicino di quanto Kenneth possa immaginare, ed è proprio a lui che ha lanciato la sfida.

* Ladra di sangue * di Cherie Priest (Ed. tre60, trad. di Duccio Viani, pp. 347, euro 9,90). Ha la pelle di porcellana e i capelli neri come la notte. È una ladra professionista di gioielli e opere d’arte d’inestimabile valore. Ma soprattutto è una vampira. Da secoli Raylene Pendle usa i suoi poteri per soddisfare le richieste dei suoi clienti umani, personaggi poco limpidi e facoltosi. E quando un giorno, con riluttanza e scetticismo incontra e accetta il lavoro offerto da Ian Scott, un suo simile, capisce di essersi messa in guai seri. Scott le chiede di sottrarre al governo alcuni documenti riservati che proverebbero l’esistenza del progetto Bloodshot secondo il quale da anni l’esercito compierebbe crudeli esperimenti sui vampiri per scopi militari. Lo stesso Ian afferma d’essere stato catturato e usato come cavia e ora vuole vendicarsi. Raylene si ritrova così controllata da misteriosi agenti speciali e circondata da persone non del tutto sincere. Capire di chi ci si può fidare non è semplice e potrebbe rivelarsi l’unico modo per restare in vita.

Per gli appassionati dei generi “Thriller, Horror, Noir” e “Ragazzi”

* Destined * di P.C. & Kristin Cast (Ed. Nord, trad. di Elisa Valla, pp. 405, euro 16,50). Il Male si è impossessato della Casa della Notte. Zoey ne è certa. E pur avendo molta paura è decisa ad affrontare il suo destino: accettare d’essere la novizia più dotata della Storia, l’unica in grado di contrastare Neferet e Aurox, una creatura che esegue ogni ordine della malefica Somma Sacerdotessa, un ragazzo bellissimo all’apparenza e dalla forza straordinaria. Una macchina della morte che Neferet è riuscita a creare offrendo un orrendo sacrificio al Male personificato. Ma finché Zoey non troverà delle prove nessuno le crederà e, in breve tempo, le cose potrebbero anche peggiorare, Neferet potrebbe spingersi oltre e arrivare a sfidare la stessa Nyx. Zoey ha deciso, tenterà il tutto per tutto: usare i suoi poteri per costringerla a dire la verità, anche se il Rito che deve celebrare potrebbe ucciderla.

Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”

* Streghe di una notte di mezza estate * di Terry Pratchett (Ed. Salani, trad. di Valentina Daniele, pp. 334, euro 16,00). Sin dai tempi più remoti, elfi e fatine hanno riempito di sé fiabe e racconti, saltellando leggiadramente tra i mondi per esaudire i desideri degli umani, trasformare zucche in carrozze e persuadere principi distratti a sposare fanciulle perse nei boschi. Be’, sono tutte balle. Gli elfi sono meravigliosi perché incutono meraviglia; stupefacenti perché stupiscono; maliardi perché emanano malia; incantevoli perché fanno incantesimi; pazzeschi perché fanno impazzire la gente. Chi ha detto che sono buoni? Gli elfi sono cattivi. E per colmo di sfortuna stanno tornando a Lancre, dove non ci sono più streghe, a parte Nonna Weatherwax, Tata Ogg e Magrat Garlick. Che dovranno sudare sette camicie, indossare numerose armature, volare a cavallo di una scopa insieme a un nano e trasformarsi in sciame per cavarsela e salvare Mondo Disco. Politicamente scorretto senza mai mancare di stile, ogni romanzo di Terry Pratchett è una prova d’arte, esilarante, irresistibile e molto, molto profonda.

Per gli appassionati del genere “Letteratura al femminile”

* La ricetta del cuore in subbuglio * di Viola Ardone (Ed. Salani, pp. 334, euro 14,90). Esiste una cura per guarire le nostre inadeguatezze, i nostri amori sbagliati, un farmaco per anestetizzare il dolore del sentirsi sempre un passo indietro rispetto alla vita? Dafne è architetto, vive a Milano, è sicura di sé e indipendente, e cerca questa cura nelle leggi e nei simboli della matematica, provando a calcolare gli algoritmi delle emozioni. Ma la sua infanzia è rimasta nascosta da qualche parte. Non ha ricordi. Qualcosa si è incastrato in lei. La sua analista le suggerisce di voltarsi indietro per cercare quella bambina che si è perduta dentro di lei, di tenerla per mano e di provare ad ascoltare la sua voce. Attraverso il filo dei ricordi, la Dafne adulta ritrova la Dafne bambina, la sua città, Napoli, la sua famiglia. Non sarà facile questo incontro, perché quello che Dafne bambina ha da raccontare è ora commovente e tenero come il dolce della domenica, ora inquietante, come un incubo in una stanza buia e sarà proprio laggiù, in un’infanzia che ha i colori, i sapori e i suoni del Sud, che Dafne scoprirà una ricetta, semplice ed efficace come quelle imparate dalle nonne. Una ricetta speciale per guarire dalle nostre debolezze, per ascoltarsi, capirsi, affrontarsi e, ogni tanto, anche perdonarsi. Una storia che trasforma un antico disagio esistenziale in una grande occasione di rinascita. Un romanzo “terapeutico” emozionante, acuto e intelligente dedicato alle donne, in particolare a quelle che non dimenticano di essere state bambine.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Il ritorno del giovane principe * di A.G. Roemmers (Ed. Corbaccio, trad. di Claudia Marseguerra, pp. 120, euro 9,90). “Il ritorno del giovane principe è un libro per tutti e per tutte le età. È una storia semplice e poetica che ho scritto con lo scopo di trasmettere le esperienze e le conoscenze che di cui ho fatto tesoro nella mia vita. Per me la vita è una splendida opportunità di accrescimento spirituale in cui bisogna saper preservare l’innocenza di quando si era bambini e al tempo stesso chiedersi cosa si può fare contro le grandi ingiustizie, la sofferenza, il male nel mondo. Questo piccolo libro, che ho scritto in un periodo buio, cerca di dare delle risposte. L’ho scritto per un ristretto gruppo di amici e di persone a me care, ma in seguito, grazie al loro entusiasmo, ho deciso di offrirlo a un pubblico più ampio. E la pronta risposta dei lettori mi ha confermato nella mia idea che fosse giusto condividere le esperienze che avevo vissuto e gli insegnamenti che ne avevo tratto. Il ritorno del giovane principe ha avuto il potere di trasformare la mia vita in un momento difficile e di traghettarmi verso un futuro più felice e mi auguro che possa allietare chiunque lo legga.”

Fonte : Infinitestorie.it

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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