Fai bei sogni, Massimo Gramellini

Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo.

La recensione di Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Il piccolo Massimo ha nove anni quando sua madre muore. Infarto è la versione ufficiale a cui il bambino crederà per tutta la vita. Ormai adulto scoprirà finalmente la verità. Una verità che forse, in fondo, sarebbe stato meglio sapere subito.

La mia opinione su Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Questo libro da mesi è in vetta alle classifiche di vendita. Ero molto curiosa di leggerlo soprattutto dopo la bellissima intervista dell’autore nella trasmissione televisiva Le invasioni barbariche.

Il libro scorre bene, si legge in un pomeriggio. Lo stile è semplice: la narrazione in prima persona, i fatti raccontati in ordine cronologico.

In molti l’hanno trovato commovente. Io no.

Sicuramente la storia fa molta tenerezza: Massimo, come un pacco, portato dai vicini e dagli amici, questa mamma che esce a fare una commissione e non ritorna più. Un’ infanzia spezzata, triste, a cui l’affetto del padre distante non riesce a dare calore. E il bambino che si domanda continuamente il perché di questa morte.

Anche se i fatti ci sono però il libro non decolla. Sarà che spesso l’autore usa l’ironia per narrare i fatti più tristi come se se ne volesse distaccare per parlarne con più scioltezza  però sinceramente il libro mi ha lasciata fredda. E anche arrabbiata con questo padre, incapace di educare, e con tutti gli adulti che hanno rifiutato la responsabilità di dire la verità al piccolo Massimo. Verità che avrebbe fatto un gran bene allo scrittore, verità che gli avrebbe permesso di vivere in modo diverso la sua vita.

La sensazione che si ha leggendo il libro è che l’autore non si lasci andare del tutto, freni questo suo mettersi a nudo e anche le emozioni che investono il lettore arrivano in un certo senso ripulite e addolcite tanto che il tono del romanzo rimane sempre educato e gentile, noioso a tratti e la parte finale dove ci si aspetterebbe una riflessione più profonda sembra invece affrettata e buonista.

Un libro gradevole, scorrevole. Mi chiedo se senza tutto il tam tam mediatico il libro avrebbe avuto questo successo. Forse anche per i bei libri bisognerebbe far valere la regola d’oro che si usa per affittare un DVD: se il film è in poche copie, addirittura una sola, allora sarà bellissimo. Più copie ci sono più il film è scarso. Credo che sia questo il caso: un libro che la TV e i giornali hanno trasformato in un Must have.
Perché, in fondo, i bei libri non hanno bisogno di essere popolari.
Buona lettura.

Fai bei sogni
Massimo    Gramellini
Longanesi, 2012, p. 209, €. 14,90
Disponibile anche in ebook a € 9,99

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

3 COMMENTS

  1. Quanto al libro… come ho già avuto modo di dire in altre sedi (ma anche qui, spesso), le questioni dibattute stuzzicano ancor più ad esprimere il proprio parere: probabilmente lo leggerò, quando sarà passata l’onda della moda e del ‘must have’, per curiosità, per poter capire.
    Personalmente sono una che sta abbastanza alla larga dalle mode e questo libro, di cui tanto si parla… be’, non mi ha ancora ispirato!

    Siby, come al solito, dà pane al pane.
    E per questo le sono molto ma molto grata! 🙂

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