Il giornalino di Gian Burrasca, Vamba

“Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario di oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in Roma ed è anche il giorno in cui sono nato io, così gli amici che  vengono a trovarmi a casa   si ricordano di farmi il regalo.
Intanto faccio la lista di quello che ho ricevuto fino ad ora:
1. una pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo
2. un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non mi importa niente perché non è un giocattolo
3. una stupenda canna da pesca  con la lenza e tutto l’occorrente che si smonta e diventa così un bastone, che mi ha regalato mia sorella Virginia, e questo regalo mi piace molto perché adoro pescare
4. Un astuccio con tante matite ed anche una rossa e blu, che mi ha donato mia sorella Luisa
5. Infine questo diario, che chiamo giornalino, che mi ha regalato la mamma ed è il regalo più bello di tutti.”

 

Chi di voi non ha mai letto Il Giornalino di Gian Burrasca alzi la mano. Un classico che mi fa ritornare bambina.
E’ la storia di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca, che scrive in un diario gli avvenimenti della sua vita e  della sua famiglia.
Siccome è stato educato a non mentire mai, dice sempre la verità, anche quella che non dovrebbe dire e che gli altri non vorrebbero mai sentire.
Inoltre combina molti guai e viene chiuso nel collegio Pierpaol dove diventa il capo di una ribellione contro la disciplina imposta dai direttori. I
Il diario diventa la sua personale protesta  contro il mondo dei ”grandi”.

Vamba infatti dedicò il Giornalino ”ai ragazzi d’Italia perché lo facciano leggere ai loro genitori”. E io aggiungerei leggetelo con i vostri figli, le risate sono assicurate.

Il giornalino di Gian Burrasca
Vamba
Giunti Kids, 2007, p 228, € 6,90

angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

1 COMMENT

  1. ah giannino stoppani e chi se lo dimentica! i brani che mi hanno appassionato di più sono quelli del collegio la zuppa del venerdì e la scoperta di come veniva creata…

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