La vita è una cosa assurda. Ma se si vive abbastanza a lungo, non ci si sorprende di nulla.
La recensione di La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier
Delft, diciassettesimo secolo. Griet, figlia di un decoratore di mattonelle ormai impossibilitato a lavorare a causa di un incidente, viene mandata come domestica nella casa del pittore Vermeer. La ragazza si trasferisce quindi nel quartiere dei Papisti ed inizia il suo nuovo lavoro. Come cameriera è addetta alle pulizie non solo dell’edificio ma anche dello studio del famoso pittore, luogo in cui persino alla moglie è vietato entrare. La giovane Griet instaura con l’artista un rapporto di dipendenza e insieme di fiducia: Vermeer si fida a tal punto di lei da farla lavorare come sua aiutante permettendole di miscelare le polveri necessarie a creare i colori e la usa come modella in uno dei suoi quadri più famosi e conturbanti, ritraendola con indosso gli orecchini della moglie, un turbante come copricapo e con le labbra audacemente socchiuse, cosa impensabile e immorale per quei tempi.
La mia opinione su La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier
Tracy Chevalier scrive in modo quasi magico. Ricostruisce l’Olanda e Delft in modo impeccabile dando vita, sogni e passioni ai suoi personaggi.
Un libro vibrante, poetico. Una protagonista, Griet, passionale e coraggiosa che si lascia travolgere dal carisma e dal fascino del grande pittore irrefrenabilmente e senza pudori.
Una storia d’amore: per l’altro, per l’arte, per la vita. Una storia sul coraggio e la dignità della donne, sulla loro capacità di comprendere e di essere appassionate e dedite a ciò che amano.
Un libro scritto bene, benissimo. Un viaggio affascinante nel tempo e nei luoghi, nell’arte e nei colori. Un libro vibrante come una tela, pieno di luce e di attimi magicamente incastonati.
Una storia che si legge quasi senza respirare e che ammalia con la sua prosa impeccabile e alla fine ci rendiamo conto che l’amore e la passione ci trasformano e ci cambiano proprio come accade a Griet.
Buona lettura.
Il film La ragazza con l’orecchino di perla
Nel 2003 è uscito il film tratto dal romanzo. La pellicola diretta da Peter Webber vede come protagonisti un’intensa Scarlett Johansson e Colin Firth.
Pur se con qualche differenza, la pellicola è fedele al romanzo, portando sullo schermo una storia vibrante, intensa ed appassionata.
La ragazza con l’orecchino di perla
Tracy Chevalier
Neri Pozza, 2000, p. 237, €. 15,00









Bellissimo
il romanzo devo ancora leggerlo, ma sono rimasta conquistata dall’opera del pittore e dalla trama del film…e infatti il mio prossimo viaggio-desiderio avrà proprio come destinazione i luoghi di Vermeer…
Condivido, Leucosia! Vermeer e i suoi luoghi sono un gran bel sogno da realizzare! 🙂