I segreti di Juniper Lane, Cammie McGovern

Questi quartieri residenziali sono costruiti per le donne, perché a tutte noi
piace guardare negli specchi.

 

La recensione di Junper Lane di Cammie McGovern

Juniper Lane è un quartiere residenziale dove le case sono tutte uguali. Al di là dei campi di grano e del bosco, su una strada che serpeggia, si snodano le case beige con i giardini dove l’erba cresce a tratti,  gli alberi piantati da poco e i comodi vialetti. Un quartiere dove tutti si conoscono, un quartiere giovane come giovani sono le coppie che vi si sono trasferite.

Linda Sue, separata da poco, bella e anticonformista, viene ritrovata morta a casa sua in una pozza di sangue ai piedi delle scale. All’inizio tutti pensano possa essere stato Geoffrey che aveva dimostrato di essere, forse, più d’un semplice amico. Quel Geoffrey famoso scrittore che aveva incantato tutte le donne con la sua parlantina e i suoi modi galanti.  Betsy, amica di Geoffrey e di Linda Sue, dichiara invece di essere la responsabile dell’omicidio anche se non ricorda l’accaduto. Betsy soffre di sonnambulismo e ha ritrovato la sua camicia da notte inspiegabilmente sporca di sangue. Dopo dodici anni di carcere, grazie al Dna, la donna è scagionata. Separatasi dal marito durante la detenzione e non avendo un posto dove stare Betsy accetta l’offerta di Marianne, una delle sue vecchie vicine, di stare per un po’ da lei e così ritorna a Juniper Lane intenzionata a scoprire, e a ricordare, cosa accadde quella notte di dodici anni prima.

La mia opinione su Juniper Lane di Cammie McGovern

Cammie McGovern è un’autrice che mi piace molto. Scrive bene e riesce a tenere incollato il lettore alle pagine. Betsy è una donna molto triste e sola segnata da un’adolescenza passata con un padre malato e con una vita coniugale funestata da molti aborti. E ossessionata dalla maternità, dai bambini e spesso si isola in un mondo tutto suo. Una persona molto sola e impaurita che nessuno ha difeso durante il processo.

Il vero protagonista del romanzo però è il quartiere residenziale e le sue case dietro le cui facciate si nascondono segreti e bugie. In fondo chi può dire di conoscere davvero i propri vicini? E’ questo il seme del dubbio che Cammie McGovern sparge nel libro, il vedo-non vedo.  La forza della storia sta nel modo in cui viene raccontata. È come se i lettori avessero sempre lo sguardo sul quartiere ma ad ogni capitolo l’autrice aggiungesse un dettaglio in più così che solo alla fine si ha la visione completa dell’accaduto e si arriva a capire chi sia il colpevole.

Una storia tesa, senza sbavature, un thriller scomodo che lascia un po’ di fastidio nel lettore perché fa risuonare un campanello d’allarme: ci fidiamo davvero di chi ci vive intorno o forse dobbiamo guardarci proprio dalle persone di cui più ci fidiamo.?

Io lo consiglio perché credo che si possano scrivere bei thriller anche senza killer sanguinari e scene al cardiopalma; una bella scrittura sa creare un’ottima suspense anche senza troppi trucchi.

Buona lettura

I segreti di Juniper Lane
Cammie McGovern
Garzanti, 2011, p. 287, €. 17,60
Disponibile anche in ebook a € 12,99

 

 

 

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here