Milano A. Brandelli, Andrea Ferrari

    Prima avventura di un investigatore privato sui generis. Brandelli, eroe alternativo, si destreggia con i propri sensi di inadeguatezza, e per questo ci sta simpatico. Ma se dovessimo dire, vera protagonista della vicenda è la Dama Grigia, come la chiama lui: una Milano di cui si narra con la tenerezza di un amore segreto, di cui si narra con la precisione di chi l’ha vissuta davvero.

    “Milano è sempre bellissima, ma in ottobre non ha eguali.I milanesi sono stronzi tutto l’anno e  in ottobre un po’ di più, forse per bilanciare la dolcezza della città.”

    E’ in una frase l’essenza di una città che i più denigrano, ma senza conoscere.

    Anche per questo certamente questo Andrea Ferrari, scoperto a sorpresa e che vorrei tanto conoscere di persona, mi ha conquistato. Un anti-eroe umano e il suo amore per una città lungi dalla perfezione: un amore umano, insomma. Insieme a questo, ironia, sarcasmo, cinismo. Forse la trama del giallo è la parte più debole di questa opera prima: ma tutto sommato il problema non si pone, ci sono i pensieri di Brandelli, le sue peregrinazioni, i suoi sguardi alla città e il suo chiederle perdono se le manca di attenzioni ogni tanto. Il suo leggere in lei, nel traffico, negli incontri, nei cieli, segnali di buon o cattivo auspicio. Quanto mi ci riconosco.

    Bravo, Brandelli.

     

    Milano A. Brandelli
    Andrea Ferrari
    Editore    Eclissi, 2007, p. 240, €. 12,00

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