Cassandra, De Cataldo, Valenti, Caselli

Oggi proviamo un nuovo esperimento.
Il libro che si recensisce oggi è una graphic novel.
E, quindi, un fumetto.
Basato su un racconto di Giancarlo De Cataldo.
Era giunta l’ora di cominciare anche a recensire, oltre che a scoprire il mondo dei fumetti e dei disegnatori.
Siccome, però, la nostra conoscenza del tema non è così approfondita come vorremmo abbiamo chiesto, di nuovo, alla Chiara Trabella, se avesse voglia di cimentarsi nella lettura di quest’opera.
E lei, ancora una volta, non si è tirata indietro.
Anzi.
Ha accettato con entusiasmo.
E a noi non può che fare un immenso piacere.

Eccovi, quindi, la recensione di Chiara Trabella di Cassandra.

Buona lettura.

La recensione di Chiara.

Quando Zebuk mi ha chiesto di recensire Cassandra, ne sono stata doppiamente contenta:
non solo mi fa piacere essere più coinvolta nelle attività del portale, ma mi sono pure trovata a recensire una graphic novel di cui avevo già sentito parlare e che mi incuriosiva.
Cassandra è molte cose: è sì un poliziesco, ma apre anche all’analisi sociale e al romanzo di formazione.
Senza volervi svelare troppo, è la storia di un poliziotto che, durante un’indagine di routine, scopre se stesso.
Il bello della storia è proprio questo: non siamo mai nel banale giallo, ma sempre in bilico tra la realtà e ciò che sta nella testa del protagonista, Marco:
i suoi sogni e le sue fantasie sono volutamente presentati in modo ambiguo e avvincente, in un continuo andirivieni tra presente e passato.

Infatti uno degli elementi interessanti della storia è anche il vissuto di Marco, questi suoi ricordi, ossessionanti al punto di condizionare il suo presente e le sue scelte sentimentali.

Ecco, forse il lato negativo è proprio questo: per essere il protagonista di un poliziesco, Marco è un po’ troppo problematico. Non sono assolutamente per i personaggi bidimensionali, ma lui esagera nell’altro senso.
Senza nulla togliere al trauma che ha subito (e di cui non vi posso svelare niente, è un po’ il fulcro della storia), le sue reazioni sembrano esagerate e inverosimili anche in un racconto di genere.
Ecco, c’è da dire che non conosco il racconto di Giancarlo De Cataldo da cui è stata tratta questa graphic novel: forse nella versione in prosa la psicologia di Marco viene approfondita e spiegata meglio di quanto si possa fare in una narrazione a fumetti. Mi riprometto di cercarlo.

 

Cassandra
De Cataldo, Valenti, Caselli
Tunuè, 2012, 156 pag., € 12,67
ISBN 978-8897165576

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