Giallo uovo, Carlo Flamigni

Chi ha bambini piccoli lo sa: l’estate li deve portare al mare.

Grazie anche alla vicinanza, siamo stati diversi giorni in riviera, oltre ad avere fatto tanti week end di andata e ritorno.

Così, quando ho letto la trama di questo libro, ambientato nella mia Romagna, non ho potuto resistere.

Primo Casadei, detto Terzo, faceva il suo turno di guardia sulla collinetta vicino alla strada, seduto sull’erba sotto la quercia più grande. Sopportava con grande dignità il caldo afoso dell’estate romagnola, una stagione che, anche se imbruttiva la campagna, ingiallendola ed eccitandola con vibrazioni dell’aria che salivano dal terreno troppo caldo e imbrogliavano la vista, in fondo in fondo non gli dispiaceva.

Il libro inizia presentandoci Primo detto Terzo, e già mi metto a sorridere. E’ abitudine infatti dei romagnoli, soprattutto quelli di una certa età, chiamarsi con nomi diversi. Io stessa ho uno zio che all’anagrafe ha un nome a me sconosciuto fino a qualche anno fa….

Attraverso Terzo scopriamo una gang, che inizialmente ricorda più gli ambienti siciliani che romagnoli, capeggiata da un Padrone potente e taciturno. Conosciamo Amalia, detta Antavleva (in dialetto romagnolo “non ti volevo”) amante del boss Giacomo Vattalà detto Pirinciolla a sua volta sposato con Minerva Esposito detta Pallade, la figlia del capo dei capi della mala romagnola, il Padrone.

Confusi?! Beh sì, la sensazione iniziale è un po’ di confusione. Ma piano piano si delinea il piano di Antavelva, un complotto per sbarazzarsi della moglie del suo amante e diventare prima donna. Antavleva per legare a sè definitivamente il Pirinciolla decide di dargli un figlio con un piano diabolico per impadronirsi del seme dell’amante e l’aiuto di un dottore senza scrupoli che userà una ragazzina cinese, Maria, come utero in affitto.
Ovviamente i guai sono sempre in agguato così, il giorno dell’inseminazione piomba nel laboratorio uno degli scagnozzi di Pirinciolla, Fammicapire, che capisce tutto… avete capito?
Siamo appena all’inizio….

Un intreccio originale, un thriller senza la pretesa di esserlo, un libro scritto in maniera scorrevole con l’uso del dialetto romagnolo che da al romanzo quel tocco di originalità che non guasta…

 

Giallo uovo
Flamigni Carlo
Sellero Editore, 2012, 160 pagine, € 12,00

 

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Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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