Cuore, Edmondo De Amicis

OTTOBRE

Il primo giorno di scuola (17, lunedì)

Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia. Tutte le strade brulicavano di ragazzi; le due botteghe di libraio erano affollate di padri e di madri che compravano zaini, cartelle e quaderni, e davanti alla scuola s’accalcava tanta gente che il bidello e la guardia civica duravan fatica a tenere sgombra la porta.

La recensione di Cuore di Edmondo De Amicis

Cuore è il resoconto di un anno di scuola a Torino dopo l’unificazione d’Italia.
Enrico Bottini, nel suo diario, racconta i compagni, le lezioni e gli avvenimenti più importanti.
Conosciamo Garrone, ragazzone grande e grosso ma dal cuore tenero e gentile, Derossi il migliore della classe, Muratorino che sa imitare il muso della lepre, Franti che verrà espulso dalla scuola a causa della sua condotta.
C’è la vita di tutti i giorni, le merende con gli amici, le simpatie e antipatie, gli screzi, i maestri.
C’è soprattutto la descrizione di sentimenti quali la lealtà, l’amicizia e il rispetto tra compagni di classe e tra alunni e maestro.

E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.

Cuore è stato pubblicato dalla casa editrice Treves nel 1886.
Il libro ebbe un immediato grande successo.
L’intento del romanzo, oltre a descrivere la scuola e la Torino degli anni dopo l’Unità, era soprattutto quello di unificare gli italiani facendo crescere il rispetto verso le varie regioni.
Nel libro, infatti, è presente un alunno che arriva dalla Calabria che verrà accolto a braccia aperte dai compagni e amato e rispettato da tutti.
La struttura dell’opera è il diario inframezzato dalle lettere che i genitori e la sorella scrivono ad Enrico a commento del suo comportamento quotidiano.
Inoltre vengono presentati i racconti mensili che il maestro dava da copiare agli alunni per poi leggerli in classe.
Questi racconti, alcuni celeberrimi come La piccola vedetta lombarda, Il piccolo scrivano fiorentino, Sangue romagnolo e Dagli Appennini alle Ande evidenziano l’amore di patria e il rispetto dei fanciulli verso la famiglia; valori sicuramente cari a De Amicis e che andrebbero riscoperti.

La mia opinione su Cuore di Edmondo De Amicis

Cuore è un romanzo bellissimo ingiustamente poco letto ai giorni nostri.
Un romanzo lungo, circa trecento pagine, ma scritto con uno stile semplice.
Certo, ci sono parole desuete e forse è una storia che sa un po’ troppo d’antico ma credo che non farebbe male ai bambini di oggi leggere di com’era la vita e la scuola un bel po’ di anni fa e di come, in fondo, i problemi degli alunni non siano cambiati da allora: compiti, interrogazioni, esami, compagni antipatici.
Ho letto Cuore alle elementari e l’ho riletto ora e l’ho trovato esattamente come lo ricordavo: appassionante, commovente e piacevole.
Io lo consiglio ai bambini e agli adulti senza esitazioni; mi sento di fare un’unica raccomandazione ai lettori che vorranno catapultarsi nel tardo ottocento: prendete con voi tanti fazzoletti perché sarà impossibile non piangere leggendo di quei ragazzi, poveri o ricchi, studenti svogliati o appassionati che popolavano la terza elementare della sezione Baretti.

La serie tv Cuore

Numerose le trasposizioni per il cinema e la televisione.
Nel 1948 troviamo il film diretto da Duilio Coletti e interpretato tra gli altri da Vittorio De Sica che vinse il Nastro d’Argento come migliore attore.
Famosissimo lo sceneggiato Rai del 1984 diretto da Luigi Comencini e con interpreti Giuliana De Sio, la maestrina dalla penna rossa, e Jhonny Dorelli nel ruolo del maestro Perboni.
Le differenze col romanzo sono varie: la mestrina dalla penna rossa ha un ruolo più importante che nel libro, Derossi, che nel romanzo è il primo della classe e di animo buono e portato verso gli altri, nello sceneggiato è invece rappresentato come spocchioso e poco simpatico.
I racconti mensili invece che essere letti in classe vengono proiettati a scuola.
Inoltre mentre nel romanzo spicca l’amor di patria nello sceneggiato viene messa in evidenza l’insensatezza della guerra che porta i giovani alla morte.

Il romanzo divenne anche un cartone animato in 26 episodi prodotto dalla Nippon Animation.
Anche il racconto Dagli appennini alle Ande fu trasposto per la tv in un cartone animato di 52 episodi dal titolo Marco per la regia di Isao Takahata e il layout curato da Hayao Myazaki
Il progetto faceva parte del World Materpiece Theatre della Nippon Animation.

 

Cuore
Edmondo De Amicis
Giuntikids, 2003, p. 224, €. 9,90

 

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Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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