
Max si chinò su un espresso e un Calvados, con una sensazione di benessere che gli si diffondeva nel corpo come una droga. Non aveva ancora avuto la possibilità di sentirsi solo; questo sarebbe probabilmente successo presto. Ma per il momento, con il sole alto nel cielo blu, lo stomaco pieno e la prospettiva dell’escursione in compagnia di Nathalie Auzet, era in pace col mondo. Reclinò la testa all’indietro, chiuse gli occhi, e si abbandonò a un sonnellino.
La recensione di Un’ottima annata, Peter Mayle
Max Skinner è il classico uomo rampante della city: una donna via l’altra, dedizione totale all’aspetto fisico e al lavoro, serate nei ristoranti più trendy di Londra.
Improvvisamente però tutto questo finisce: il suo capo gli soffia un grosso caso e lo costringe a licenziarsi e Max finisce in Provenza nella casa ereditata dal caro zio Henry.
All’inizio Max si gode la sua nuova vita e tenta di organizzare le cose ma le persone non sono sempre quel che appaiono e l’invidia serpeggia. Tra colpi di scena, cavilli legali, buon cibo e un nuovo amore tutto si risoverà e Max imparerà che godersela un po’ non è poi così male.
La mia opinione di Un’ottima annata, Peter Mayle
Un’ottima annata è la classica lettura estiva: abbastanza scorrevole e turistica quanto basta per far venire voglia a chiunque di andare in Provenza.
L’autore vive in Francia da tempo e ha scritto altri libri e guide sempre con argomento turistico quindi descrive bene la piccola realtà di un paesino pittoresco circondato dalle vigne, pieno di piazze minuscole, fontane e bistrot con sedie in ferro battuto dove pranzare e stringere amicize.
Non si può però dire che questo libro sia uno di quelli che si ricordano negli anni, anche perché eliminato il fattore Provenza la storia di per sé è abbastanza insulsa, colpa anche di una trama troppo lunga e poco coinvolgente sul finale.
Il film tratto da Un’ottima annata, Peter Mayle
Il film omonimo del 2006 per la regia di Ridley Scott con Russell Crowe e Marion Cotillard non solo è una commedia simpatica, accattivante e ben riuscita ma cambia la trama del romanzo rendendo la storia più scorrevole e interessante ed evitando quei momenti di noia così presenti nel libro.
Insomma, ecco un caso raro in cui il film supera il libro e lo migliora!
Io ho preferito il film, a voi leggere il libro e confrontarlo poi con la trasposizione cinematografica.
Buona lettura e buona visione!
Un’ottima annata
Peter Mayle
Garzanti, 2008, p. 222, €. 10,00
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