Storia di una lumaca che scoprì l’importanza di essere lenta, Luis Sepulveda

Le lumache sapevano di essere lente e silenziose, molto lente e molto silenziose, e sapevano che quella lentezza e quel silenzio le rendevano vulnerabili, molto più vulnerabili di altri animali capaci di muoversi rapidamente e di lanciare grida d’allarme. Per evitare che la lentezza e il silenzio le impaurissero preferivano non parlarne, e accettavano di essere come erano con lenta e silenziosa rassegnazione.

Sapete che questo è il primo libro che leggo di Luis Sepulveda?

È che io sono da sempre un po’ allergica a quello che va troppo di moda e quindi tendo a rimandare la lettura di quei libri che fanno il record di vendite, i bestseller del momento: sono convinta che, se davvero sono libri da leggere assolutamente, lo saranno anche quando il fuoco di paglia del successo momentaneo sarà spento.
Poi però se mi scrivono un libro che parla di lentezza e lo fa attraverso le parole di uno dei miei animali preferiti, la lumaca… beh, come posso evitare di leggerlo?

Dopo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e dopo Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, ecco nuovi animali che si aggiungono al mondo da favola dello scrittore cileno: la lumaca. O meglio:

“La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza e avere un nome”

Quanto è importante seguire le regole? E quanto è fondamentale, per la vita di ognuno di noi, ribellarsi, a volte, a quelle regole, per sentirsi unici, per capire chi siamo e dove andiamo, in un mondo pieno di comportamenti clonati e stereotipati?

Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».

Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache. Mormoravano fra loro che le cose andavano bene così, che bastava sapere il nome del calicanto, del dente di leone, dello scoiattolo e della gazza […]

La trama

Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente “lumaca”. Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà [fonte: Amazon.it]

Età di lettura: dai 9 anni

photo credits: rollingroscoe
photo credits: rollingroscoe

Oggi ho imparato che

Alla fine, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza di essere lenta, è uno di quei libri che faranno parte del mio corredo di lettrice libera. Uno di quelli che porterei con me su un’isola deserta. Uno di quelli che salverei dall’incendio della biblioteca globale, per capirsi.
Perché è una favola. Piccola, breve, piena di significato. Piena di riflessioni da cogliere al volo. Piena di parole da riscoprire, nuove ad ogni lettura.

(…) e girando su se stessa, lentamente, molto lentamente, le spiegò che sarebbero tornate sui loro passi perché voleva mostrarle qualcosa di importante. Qualcosa che le avrebbe fatto capire che erano compagne di strada fin da prima di conoscersi.

E poi anche perché per me questa storia ha un significato in più, legato agli animali di cui parla e ad un’amica che mi ha insegnato molto ma molto ma molto. Un po’ come è successo alla lumaca della storia…

Ok, ora ditemi che questo è davvero solo un libro per bambini!

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza di essere lenta
Luis Sepulveda
Guanda (collana Le Gabbianelle), 2013, pag. 95, € 11,00
EAN: 9788823505032

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

2 COMMENTS

    • Hai proprio ragione, Tatti. Sei poi impari a farlo grazie a personaggi come la lumaca e la sua amica tartaruga, è anche molto più piacevole farlo! 🙂

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