Il popolo dell’Autunno, Ray Bradbury

Per alcuni, l’autunno viene presto, e permane per tutta la vita, quando ottobre segue settembre e novembre tocca ottobre e poi, invece di dicembre e del Natale, non c’è la stella di Betlemme, non c’è letizia, ma ritorna settembre e il vecchio ottobre, e così via, per tutti gli anni, senza inverno, senza primavera, senza estate vivificatrice. Per questi esseri, l’autunno è la stagione normale, l’unica stagione e non c’è per loro altra scelta. Da dove vengono? dalla polvere. Dove vanno? Verso la tomba. E’ sangue che scorre nelle loro vene? No: è il vento della notte. Che cosa pulsa nella loro testa? Il verme. Che cosa parla attraverso le loro bocche? Il rospo. Che cosa guarda attraverso o loro occhi? Il serpente. Che cosa ode attraverso le loro orecchie? L’abisso tra le stelle. Scatenano il temporale umano per le anime, divorano la carne della ragione, riempiono le tombe di peccatori. Si agitano freneticamente. Corrono come scarafaggi, strisciano, tessono, filtrano, si agitano, fanno oscurare tutte le lune, e rannuvolano le acque chiare. La ragnatela li ode, trema…si spezza. Questo è il Popolo dell’Autunno. Guardatevi da loro.

In una tranquilla cittadina arriva, su uno sferragliante treno notturno, il LunaPark.
Uno strano, stranissimo LunaPark.
Fuori stagione perché ad ottobre inoltrato non capita mai di avere un’attrazione del genere in città.
Jim e Will due ragazzi di quattordici anni, amici da sempre e vicini di casa, decidono di scoprire cosa si nasconde tra le giostre e le attrazioni macabre.
Sorpresi a ficcare il naso dove non dovrebbero, i due ragazzi correranno il rischio di essere catturati e trasformati in una delle attrazioni dello show.

Il Popolo dell’Autunno è un romanzo scritto da Bradbury nel 1962 e arrivato in Italia solo nel 1978.
Una storia quasi horror che affronta temi importanti come l’amicizia e la morte.
L’autunno e le sue atmosfere crepuscolari permeano tutto il libro.
I campi che circondano la cittadina dove è ambientata la vicenda, immersi nella luce arancio del tramonto, celano l’orrore dello sconosciuto, del LunaPark che tutti attira ma che chiede un prezzo da pagare.

Il mese di ottobre è un mese bellissimo, dai colori e dai profumi intensi.
Ottobre come caminetti accesi e primi freddi ma anche mese di spiriti raminghi ed inquieti.
E proprio a queste atmosfere paurose e particolari riporta il romanzo di Bradbury che trascina i lettori con ritmo sempre più incalzante ed una buona dose di angoscia a scoprire i macabri risvolti di quello che sembrava un innocente LunaPark.
Buona lettura.

Il popolo dell’Autunno
Ray Bradbury
Mondadori,formato kindle, €. 6,99

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