I film di Zebuk: Bright Star

Ultima Modifica: Mag 06, 2020

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena 3 giorni d’estate, 3 giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.

John Keats è un giovane magro, ossuto, con una giacca troppo vecchia e un volto riempito da due grandi occhi marroni.
Fanny è una ragazza che sa bene quale sia la sua condizione, una decorosa agiatezza economica che non può aspirare alla ricchezza ma che non può accontentarsi di un giovane senza i giusti requisiti economici.
Keats tesse poesie troppo nuove per il grande pubblico: la sua Endimione è praticamente invenduta.
Fanny cuce meravigliosamente i suoi vestiti, scrive trine di pizzi e gorgiere di taffettà.
I due si conoscono per un caso fortuito, Keats è ospite del vicino di casa della famiglia di Fanny.
Alla ragazza non interessa punto la poesia, le interessa la poesia di Keats però.
E da là all’amore il passo è breve, brevissimo, un saltello praticamente, un sospiro.

Bright Star di Jane Campion è un film fatto di poesia.
Un film che racconta il primo grande amore, l’amore vero che ti rapisce e ti esalta e ti migliora e ti cambia.
Fanny e John sono due giovani anime che si riconoscono e che condividono la gioia dello stare insieme e si lacerano nella separazione.
Keats, malato, andrà in Italia inseguendo il sogno di un sole caldo che possa giovargli e là morirà lasciando Fanny affranta e sgomenta.

Jane Campion ha diretto Bright Star nel 2009 avvalendosi di una colonna sonora di rara bellezza e di due interpreti, Ben Whishaw e Abbie Cornish, perfetti nei loro ruoli di giovani innamorati.
La regista traccia la parabola di questo amore quasi ossessivo, dove gli incontri sono lunghe passeggiate nei boschi e la lontananza si colma con lettere giornaliere, col tamburellare delle dita sulla parete, circondandosi di farfalle.
Una storia narrata per immagini, bellissima la fotografia, le trasparenze dei lini, il chiarore della luce e in sottofondo i versi di Keats che puntellano la narrazione ancorando la poesia alla vita dei due protagonisti.

Bright Star è un film che fa sognare strappando letteralmente lo spettatore alla sua vita ed immergendolo nell’ottocento inglese. Un film che fa disperare perchè è impossibile non sentire il dolore di Fanny per la morte dell’amato.
Ed è anche un film forte, capace di trasmettere tutta la passione dei due giovani, le loro incertezze ma anche il loro grande coraggio. Il coraggio di esercitare la volontà di amarsi a dispetto di tutti, il coraggio di Keats di voler fare poesia rinunciando ad un lavoro più sicuro ed anche Fanny, all’apparenza così normale, cela invece una personalità vivace che si esplica nei tagli dei suoi abiti e nella scelta dei colori quasi a voler asserire la sua vita attraverso l’uso dell’ago e del filo.

A thing of beauty is a joy forever scriveva John Keats e questo verso può sicuramente applicarsi anche al film di Jane Campion.
Se amate il dolce suono della poesia, gli amori romantici e l’ottocento inglese non potete non amare Bright Star.
Buona visione.

Photo credits: undertheradarmag.com

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