Leggere è un gioco: l’albero azzurro

ZeBuk oggi rispolvera la rubrica “Leggere è un gioco”, pensata per chi vuole giocare tramite libri di più con i suoi figli.

L’ultimo martedì di ogni mese vi racconteremo una attività da fare con i bambini legata ad un libro letto.

Come ho accennato quando ho recensito l’Albero Azzurro, mi è capitata l’occasione di passare una mattina alla materna nella sezione di mio figlio.
Ho colto l’occasione quindi, in accordo con l’insegnante, di leggere alla classe questo bellissimo libro e di fare con i bambini un’attività annessa.

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L’albero Azzurro

Occorrente:
– Un foglio di carta minimo formato A4.
– Un quotidiano vecchio.
– Colla vinilica (e piattino e pennello).
– Tempera azzurra.
– Pennello.

Procedimento:
Date ai bambini le pagine di un quotidiano da rompere.
I pezzetti devono essere piccoli.

Una volta finito di strappare, prendete il foglio di carta, e date ai bambini un piattino con un po’ di colla vinilica e un pennello).
Lasciate che i bambini attacchino i pezzettini di giornale sul foglio.

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L’idea è quella di creare una fotografia di una città grigia e triste, quella descritta nel libro.

Una volta finita la città viene il bello: disegnare l’albero azzurro.

Dipingere la mano del bambino con una tempera atossica blu e imprimere l’impronta sulla città. Quindi insieme al bambino disegnare il tronco dell’albero.

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Ed ecco un bellissimo albero azzurro su una grigissima città.

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Se non ve la sentite di usare le tempere, potete sempre fare l’impronta della mano di vostro figlio su un cartoncino azzurro, farlo tagliare da lui, quindi incollarlo sulla città.

L’albero azzurro ora è pronto per essere appeso in camera dei vostri figli!

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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