Il bambino magico, Maria Paola Colombo

Il mondo iniziò la notte in cui senti suo padre piangere. Del tempo che aveva preceduto quella notte, Gora non ricorda nulla. Per cinque anni era stato nel mondo. Aveva mangiato, corso, dormito, dato e ricevuto baci, era stato certo punito, si era coperto di polvere, era stato lavato, i suoi capelli erano stati tagliati più volte. Ma di quei baci, di quelle percosse, di quella polvere e di quell’acqua non serbava alcun ricordo. Sua madre Fatou, le sue quattro sorelle, la nonna, e persino suo padre Ibrahima Diop, il lottatore, erano stati come la polvere e l’acqua, come le case e il muro della scuola coranica, e le capre anche. Parte di quell’universo esatto e necessario, fusi con esso, indistinti. Indistinguibili. Il mondo, fino ad allora, aveva contenuto Gora stesso come l’acqua contiene l’acqua.
Non ricorda chi l’avesse condotto lì quella notte, se per mano o in braccio.
Non ricorda se ci fossero già così tante persone nella casa di Aida Fall o se fossero arrivate poco alla volta.

La recensione di Il bambino magico, Maria Paola Colombo

Gora è un bambino africano che una notte si accorge di vivere. Quella è la notte in cui nasce suo fratello Moussa. Un bambino africano completamente bianco, albino. Il padre è affranto da questa sventura che è capitata proprio a lui ma Gora non capisce.

“Perché sei triste?” Gora non capisce. Gli sembra un’insperata fortuna avere un fratello bianco. Nessuno al villaggio ne ha uno. “Perché nessuno lo amerà.” “Io lo amerò.” Gora allunga una mano a toccare la fronte del neonato. è così nera contro il chiarore del fratello. “Lui è mio fratello Moussa.”

Una sventura o una fortuna, il popolo è diviso.

Gli uomini odiano sempre ciò che è diverso, perché hanno paura.

Gora e Moussa crescono in un villaggio africano tra turni di preghiera e calci dati ad un pallone improvvisato di stracci legati tra di loro, inseparabili l’uno dall’altro.
Ai fratelli si unisce Miriam, una ragazzina testarda che diventa indivisibile con i due fratelli Diop e che diventa il primo amore per entrambi.

Ed è proprio Miriam che li porterà verso un sogno: l’Italia, Milano, una terra vista come “la terra promessa” ma che si rivela presto per entrambi ostile e piena di incomprensioni, ma nella quale riusciranno anche a trovare gesti di generosità. E a ritrovarsi.

La mia opinione su Il bambino magico, Maria Paola Colombo

Questo romanzo ruota attorno alle vicende di questi tre bambini che si affacciano alle possibilità e alle difficoltà dell’età adulta.
L’incontro fondamentale che fanno, e che ovviamente facciamo anche noi leggendoli, è quello con il bambino magico. Il bambino magico che ognuno si porta dentro.

Un romanzo che inizia nelle terre lontane dell’Africa e approda in Italia, a casa nostra, affrontando un tema così attuale come quello dei migranti. Cosa spinge quegli uomini ad affrontare un viaggio così aspro? Cosa si aspettano quando arrivano? Cosa vedono quegli occhi?

Un grande lottatore non è quello che non perde mai. Per ciascun uomo è scritto un giorno almeno in cui questo accadrà. Il grande lottatore è colui che non teme quel giorno.

E’ un viaggio di kilometri. E’ un viaggio dentro noi stessi.

Il bambino magico
Maria Paola Colombo
Mondadori, 2016, 291 pag., € 18.50
Disponibile in eBook a € 9,99

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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