E non hai visto ancora niente, Emanuela Nava

“Cercalo nei tuo desideri, cercalo nei tuoi sogni, cercalo nella tua immaginazione.”, mi diceva. “Il tesoro è dentro di te, cercalo nel tuo cuore.” Si, è nel cuore che nasce l’immaginazione. E non avevo visto ancora niente. Non occorre assistere al proprio funerale per scoprirlo. “

Il libro di cui vi racconto oggi scritto da Emanuela Nava non è come i suoi soliti libri rivolti a bambini, ma è più adatto ai ragazzi e agli adulti, non tanto per i temi affrontati, quanto perché trovo molto difficile per i più piccoli interpretare alcune parti un po’ buie del libro.

Il protagonista Mino è un ragazzo che vive con la nonna e passa la sua estate su un ponte sospeso su un fiume per più di duecento metri.

La sua sfida è di attraversarlo tutto come un funambolo e sogna di farne un luogo magico dove incontrarsi con una ragazza.

Il ponte è ovviamente una metafora, una sfida per un adolescente, la realizzazione di una serie di desideri.

Ma la paura non è facile da affrontare per arrivare dall’altra parte, per passare dall’adolescenza all’età adulta, per vedere cosa ci offre la vita.

“Ricordo. La prima volta che lo attraversai senza neppure uno strillo. Mi ero affacciato durante il tragitto. Mi ero sporto. Pericolosamente, senza vertigini.”

Buona lettura.

E non hai visto ancora niente
Emanuela Nava
Tralerighe, 2016, p.119, € 12,50

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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