
12 luglio 2005. Nasce Giulia. Devono fare un parto cesareo, è stato così anche per Valentina, la mia prima figlia.
La recensione di Da piccola ero Down, Isabella Piersanti
Inizia così Da piccola ero Down un libricino piccolo quanto prezioso.
Inizia così, e si legge tutto d’un fiato perché si viene travolti dai racconti dell’autrice, mamma di Giulia, che, capitolo dopo capitolo si spoglia di qualsiasi paura e ci fa conoscere il percorso difficile che ha vissuto insieme alla sua famiglia quando Giulia è arrivata.
Sì perchè i genitori di Giulia non sapevano che Giulia fosse Down finchè non l’hanno avuta fra le braccia.
Capitolo dopo capitolo attraversiamo la disperazione iniziale, la consapevolezza che ne segue fino ad arrivare a capire che dono prezioso sia Giulia nella sua famiglia e di quale trasformazione lei riesca ad attuare a chi le sta intorno.
La mia opinione su Da piccola ero Down, Isabella Piersanti
Un libro scritto semplicemente ma profondo, che tocca il cuore.
Una lettura davvero consigliata, impreziosita da una deliziosa prefazione di Gian Antonio Stella.
Un libro per tutti, non solo chi nella vita si deve confrontare con una persona con la Sindrome di Down perchè fa capire davvero che la felicità è in tutte le cose, anche dietro ai problemi, e che basta coglierla per vivere serenamente.
Concludo come conclude Isabella Piersanti, con una frase che mi è entrata dentro, tratta da “Downtown” di N. Lang-R. Garcìa:
Il brutto di avere la sindrome di Down è che il giorno in cui nasci i tuoi genitori diventano un po’ tristi. Il bello è che dopo quel giorno, non lo saranno mai più”
Da piccola ero Down
Isabella Piersanti
Il Prato, 2017, 128 pag., € 12.00








