Come ho salvato la vita a Einstein, Cornelia Franz

Doveva pur esserci un modo per scendere da quella maledetta nave. E lui l’avrebbe trovato.

La recensione di Come ho salvato la vita a Einstein, Cornelia Franz

Emily sta navigando sulla Queen Mary II insieme al padre. È la vigilia del suo dodicesimo compleanno ma il mal di mare le rovina i festeggiamenti. Decide così di andare sul ponte a prendere un po’ d’aria e qui sviene. Quando si sveglia la nave le sembra molto diversa. Il rumore dei motori è fortissimo e c’è del fumo nero che esce dalle ciminiere. Inoltre gli altri passeggeri sono vestiti in modo strano. Emily è disorientata e quando incontra Lorenzo e Malik lo è ancora di più. I due affermano che anche lei, come loro, è stata catapultata indietro nel tempo. Ora si trovano sul transatlantico Imperator e l’anno è il 1913.

Emily vuole tornare a casa, nel 2020, ma Lorenzo e Malik le spiegano che non è così semplice. Prima di tutto devono riuscire a scendere dalla nave e per farlo devono evitare che scoppi un grande incendio che ucciderà molte persone. Lorenzo e Malik questo lo sanno molto bene perché continuano a rivivere da capo l’incendio ogni singolo giorno.

Inoltre se anche riuscissero a scendere dalla nave come potrebbero tornare nel futuro? Nessuno di loro sa come è arrivato nel 1913. Forse servirebbe qualcuno di geniale, qualcuno come Albert Einstein.

La mia opinione su Come ho salvato la vita a Einstein, Cornelia Franz

È un romanzo avvincente e ricco di azione dove non mancano colpi di scena e personaggi adorabili.

Immaginate di ritrovarvi indietro nel tempo di più di cento anni, in un ambiente diviso in classi sociali dove è impossibile non essere etichettati. Senza documenti, senza vestiti adatti e con il rischio di dire la cosa sbagliata ogni volta che aprite bocca. Aggiungete poi l’angoscia di non sapere come tornare a casa e la paura di ciò che accadrà in un contesto che non vi appartiene e in cui dovete dissimulare ogni istante per non farvi scoprire. Questo è quello che provano Emily, Lorenzo e Malik.

C’è però anche una parte molto positiva: l’amicizia con due ragazzi conosciuti sulla nave che li aiuteranno e che li porteranno a riflettere sull’educazione, la famiglia, e a come ci si sente a essere dall’altra parte, ad essere cioè gli immigrati poveri.

Molto carino lo spunto che porta Einstein nella vicenda e adorabile il finale. Un piccolo gioiello di avventura e amicizia con un tocco di adrenalina e un pizzico di meraviglia per una storia dove realtà e immaginazione camminano mano nella mano.
Buona lettura.

Come ho salvato la vita a Einstein
Cornelia Franz
Iperborea, 2025, p. 240, €. 16,00

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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