Memorie d’una ragazza perbene, Simone De Beauvoir

Distesa sulle foglie morte, lo sguardo stordito dai colori appassionati dei vigneti, mi ripetevo quelle parole austere: laurea, abilitazione. E tutte le barriere, tutti i muri scomparivano. Avanzavo, a cielo aperto, attraverso la verità del mondo. L’avvenire non era più una speranza, lo toccavo. Quattro o cinque anni di studi e poi un’esistenza che avrei modellata con le mie mani. La mia vita sarebbe stata una bella storia che si sarebbe avverata man mano che me la fossi raccontata.

La recensione di Memorie d’una ragazza perbene, Simone De Beauvoir

Memorie d’una ragazza per bene è il primo libro che leggo di Simone De Beauvoir ed è anche il primo volume della sua bibliografia, molto dettagliata visto che lei ha sempre scritto dei diari.

Simone, una borghese della Francia di inizio secolo, inizia a raccontare della sua infanzia, prosegue con gli studi, le letture, le amicizie e gli amori.

Riceve un’educazione cattolica e sogna di insegnare.

Il suo primo amore platonico per Jacques, il cugino. E nella facoltà di filosofia conosce il suo grande amore Sartre.

Simone vuole studiare e non occuparsi della casa e della famiglia come le donne della sua epoca.

Le madri decidevano per le figlie se potevano uscire oppure no, chi potevano frequentare, non c’era nessun tipo di libertà che Simone ha lottato tanto per avere.

Una ragazza forte e coraggiosa, ma anche incerta e con tante paure, una donna perbene ma ribelle e spesso anche tanto sola.

Una donna che amava la vita e desiderava essere qualcuno al mondo.

Buona lettura!

Memorie d’una ragazza perbene
Simone de Beauvoir
Einaudi, p. 377, € 12,00

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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