Permani, Carlo Simonelli

“Quando arriviamo? – chiede il ragazzo all’uomo di fianco a lui.

Siamo appena partiti – risponde il vecchio con faccia invischiata tra i fogli del giornale – ce ne vorrà di tempo ancora – L’uomo se ne sta in silenzio, tra una pagina e l’altra guarda un pò dal finestrino e un po’ nel vagone affollato.”

La recensione di Permani, Carlo Simonelli

Un nonno è costretto a passare le vacanze insieme ad un nipote adolescente e taciturno, del quale sa pochissimo e non gli interessa saperne di più.

Un viaggio triste e malinconico, dove la fanno da padrone i libri, le storie, le citazioni, la politica, il terrorismo, la lotta studentesca e le Brigate Rosse.

Due persone legate dal sangue ma che sono come due estranei. Durante questo viaggio, i due si trovano e si amano, diventano davvero nonno e nipote.

Kevin, il nipote, non si sente amato dai genitori separati che lo rimbalzano da una parte all’altra, si sente per loro un peso.

Renato, il nonno paterno, che rivela pagina dopo pagina il peso che si porta dentro e  che lo ha segnato per sempre.

Trascorreranno insieme una breve vacanza nei luoghi dove Renato ha vissuto la sua gioventù. Qui Kevin diventerà Renato e Renato tornerà ad essere Massimo.

Non vi voglio svelare di più, un libro da leggere e gustare per trovare la serenità e superare l’inquietudine e la tristezza iniziale.

Buona lettura!

Permani
Carlo Simonelli
Luigi Pellegrini Editore, 2018, p. 162, € 14,00

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angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.