96 lezioni di felicità, Marie Kondo

«Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.»

La recensione di 96 lezioni di felicità, Marie Kondo

Non avevo ancora avvicinato Marie Kondo perché – ve l’ho già raccontato in più di una occasione – gli autori troppo di moda mi stanno stretti, e preferisco che si plachi il clima che li accompagna prima di conoscerli.
Marie Kondo credo la conosciate ormai tutti: giapponese amante (fanatica, direi!) dell’ordine e del riordino, ne abbiamo già parlato qui qualche anno fa, dopo aver letto il suo famosissimo Il magico potere del riordino.
Oggi invece parleremo di 96 lezioni di felicità: una sorta di seconda parte del primo best seller, un approfondimento, una guida illustrata al metodo konmari. A me che non avevo letto il primo ha fatto una buona impressione. Essendo una disordinata di natura, e cominciando dopo tanti anni a non ritrovarmi più in quel disordine, ho cercato un metodo che mi desse la voglia e mi trasmettesse soprattutto la costanza del tenere ordinato. Perché – non sarò certo l’unica – il problema non è tanto quello di mettere a posto la casa, di pulire e spolverare, quanto il mantenere il lavoro che è stato fatto nel tempo.

Ora l’appoggio qui, poi lo metto al suo posto

Questo è quello che mi ha sempre fregato, il posticipare. Il trucco invece sta proprio lì. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, se giri tutto il giorno come una trottola fra mille incastri, il lavoro, la casa e due figli da gestire, con i loro più che giustificati impegni. Ma si può fare. Lo sto sperimentando proprio ora, e da quando ho iniziato tutta la casa sembra ringraziarmi. E non sono modi di dire, fidatevi.

Il segreto per riuscire a riordinare sta nel finire, prima, di buttare

Il metodo konmari si basa su un principio fondamentale: non serve ordinare la casa stanza per stanza, spostare gli oggetti da un posto all’altro, limitarsi alla faccia che si vede chiudendo il disordine dentro gli armadi. Quello che conta veramente è sapere di cosa abbiamo davvero bisogno:

La mia opinione su 96 lezioni di felicità, Marie Kondo

Solo due doti sono importanti per avere una casa ordinata: essere in grado di tenere ciò che vi rende felici eliminando il resto, e saper decidere dove riporre ciò che avete conservato, rimettendolo sempre al suo posto.

Ok, ok, se letto in modo scettico il metodo può sembrare assurdo e impossibile da praticare. Io credo che in realtà si basi su princìpi non così assurdi per noi occidentali, e che sia solo questione di vederne il senso, facendoci convincere dai modi “filosofici” degli orientali. E penso che si possa partire da lì per definire il proprio stile di vita ideale, quello che ci potrà dare la costanza per mantenere quell’ordine.

Ho iniziato a lavorare su questo metodo e intravedo qualche risultato. Ma vi saprò dire se – e come – riuscirò a terminare il processo di riordino, che è piuttosto lento da mettere in pratica, soprattutto se nel frattempo pretendi di continuare a vivere una vita zeppa di impegni 😀

Di sicuro so però che in un approccio del genere devi un po’ crederci già prima di partire. E che devi aspettarti miracoli non solo nell’ambiente che ti circonda ma soprattutto dentro di te:

Conservate solo ciò che vi fa battere il cuore. E quando eliminate qualcosa che non vi rende felici non dimenticate di ringraziarlo prima di dirgli addio. Separandovi con un senso di gratitudine dalle cose che hanno fatto parte della vostra vita, esprimerete apprezzamento nei loro confronti e desiderio di occuparvi meglio di ciò che vi circonda.

Un consiglio da seguire non solo ordinando la casa… 😉

96 lezioni di felicità
Marie Kondo
Vallardi (collana Sakura), 2017, pag. 304, € 14,90
ISBN: 9788867319510

Photo : thinkdonna.it

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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