Il segreto di Pietramala, Andrea Moro

Riposi in fretta la lettera-senza un commento, senza un sospiro-nella mia cartella di cuoio. Era nera, chiusa con uno spago rosso: una di quelle morbide e che profumano di buono; vi custodivo tutte le lettere che mi aveva spedito la Signora-così fin da bambino mi ero abituato a chiamarla- nel corso degli anni.

Elia è un linguista mandato in Corsica, precisamente a Pietramala per registrare la lingua di quel borgo.
Arrivato sull’isola, Elia cerca di sbrigare il suo compito il prima possibile ma, arrivato a Pietramala, si rende conto che il borgo non solo è disabitato ma che ogni attestazione di scrittura è stata fatta sparire.
Sopravvive solo un’iscrizione indecifrabile su un arco.
Elia è confuso: possibile che nessuno sapesse del destino di Pietramala?
In un turbine di eventi, il giovane arriverà a New York alla ricerca del professor Shannon, l’unico che potrebbe aiutarlo a dare una svolta alla sua ricerca.

Il segreto di Pietramala è un romanzo di Andrea Moro che apprendo essere un esimio linguista.
Ed in effetti la trama si arrovella tutta sulla questione della lingua, del suo sviluppo e delle persone che la parlano.
La trama del romanzo potrebbe far sperare in un thriller linguistico ricco di colpi di scena ed invece ci si ritrova invischiati in qualcosa di difficile definizione.
Il lettore deve fare i conti con un protagonista verso cui è impossibile provare una pur minima empatia e una trama un po’ azzardata.
Elia infatti salta da una parte all’altra del globo ma manca un legame tra le vicende.
Ogni capitolo sembra un mondo a sé, una nuova storia che poi in qualche modo si ricollega alle precedenti.
Improbabili gli altri personaggi che tendono ad assomigliare più a macchiette che non a vere personalità.
A mio parere qualunque tipo di romanzo funziona se al lettore viene offerta una credibilità a cui aggrapparsi: in questo caso essa viene a mancare e più volte mi è capitato di chiedermi se valesse la pena andare avanti nella lettura o fosse meglio lasciare stare.
Moro scrive in un italiano erudito, molto autoreferenziale, ma dovrebbe ricordare che un romanzo non può essere un saggio di linguistica e che non basta aggiungere un protagonista tormentato e un mistero per tenere viva l’attenzione del lettore.
Pietramala mi è parsa un’occasione mancata ed è un peccato.
Buona lettura.

Il segreto di Pietramala
Andrea Moro
La Nave di Teseo, 2018, p. 380, €. 18,00

Photo : biancamagazine.it

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