
Il signor Bloch aveva atteso la pensione per buona parte della sua vita.
La recensione di Il programma, Davide Staffiero
Il signor Bloch, pensionato e vedovo, vive la sua vita scandita da abitudini consolidate e mai abbandonate.
Caffè ogni mattina al solito bar, poi dal giornalaio per il quotidiano ed infine dal panettiere per comprare due panini al latte.
Spesa al supermercato una volta a settimana.
Stiratura tutti i giorni.
Pulizia del bagno tutti i giorni.
Tutto nella più completa solitudine perché il signor Bloch, schivo fino alla paranoia, odia qualunque conversazione che vada oltre i saluti.
Una vita pronta a non sorprendere mai.
Eppure inizia, sottilmente ed in modo impercettibile, a cambiare.
Perché nella vita così perfetta, programmata fino al secondo entra la paura.
Paura di qualcosa di strano, atroce, orribile.
E per il signor Bloch vivere o anche semplicemente respirare diventerà impossibile.
La mia opinione su Il programma, Davide Staffiero
Davide Staffiero firma un romanzo davvero sorprendente.
Infatti raccontare la vita sempre uguale di un anziano e trasformarla in qualcosa che sfiora l’horror non sembrerebbe facile.
Eppure l’autore riesce, con grande maestria, a tenere vivo l’interesse e a rendere molto interessante la vita di questo signor nessuno.
Quello che a prima lettura sembrerebbe un romanzo sulla solitudine diventa poi anche una storia di fantascienza dove i mostri, reali o immaginari, tendono agguati.
Le paure del signor Bloch sono dovute ad una vita troppo solitaria o c’è davvero qualcosa di orribile nell’ombra?
Non rimane che scoprirlo seguendo la bella scrittura dell’autore.
Buona lettura.
Il programma
Davide Staffiero
Eclissi, 2018, p. 155, €. 12,00








