Se tu vai via, porti il mio cuore con te, Silvia Gianatti

Ultima Modifica: Ott 20, 2020

E’ la dottoressa a dire che scrivere, che scriverti, mi può fare bene. Come può crederlo?
Dice che proprio io, che ho sempre scritto, devo continuare a farlo.
Ma che ne sa lei?

In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.
Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e persino a raggiungere mete importanti. (fonte: wikipedia).

La recensione di Se tu vai via, porti il mio cuore con te, Silvia Gianatti

Cosa c’è di più resiliente di una mamma che perde il proprio bambino poco prima del parto, e che non implode in se stessa?

Valeria è alla prima gravidanza. Manca solo un mese alla nascita di suo figlio quando sente pronunciare le parole che nessuna mamma dovrebbe mai sentirsi dire: “Mi dispiace, non c’è battito“.

Quando si diventa una mamma?
È quando nasce un bambino?
Tu non sei nato.
Io sono la tua mamma.

La perdita di un figlio, per un genitore, è un’ingiustizia inaccettabile, che cambia completamente il mondo in cui si viveva fino a quel momento.
Come può una madre accettare la morte del proprio figlio, che per otto mesi è cresciuto dentro alla sua pancia, e a cui per otto mesi ha rivolto parole e pensieri?

Lacerata dal dolore, Valeria si chiude in se stessa, finché una psicologa la spinge a scrivere.
Questo è il racconto di come, pagina dopo pagina, riallaccia il rapporto interrotto bruscamente con il suo bambino e, senza quasi accorgersene, riprende lentamente la sua vita.

Perché succede sempre: con il tempo, quel buco nero in fondo al cuore non è più l’unica cosa che si sente. Se si ha la pazienza di aspettare e il coraggio di farsi aiutare, alle lacrime e al dolore prima o poi segue la pace e la voglia di ricominciare.

Accanto a Valeria c’è sempre Marco, presenza costante e rispettosa, che le sta accanto accettando il suo silenzio e il suo muro.
Perché la perdita di un bambino in gravidanza riguarda non solo le madri, ma anche i padri.

Lo so che pensi che il tuo cuore si sia rotto. Si è rotto anche il mio, Vale.
Volevo essere il suo papà tanto quanto tu volevi essere la sua mamma.
Non so perché ce l’hanno portato via. Non so neanche chi ce l’ha portato via. Ma lui non c’è più. Ci sono io. Ci sei tu. Ci siamo ancora noi. E io non me ne vado .
Puoi tenere su il tuo muro tutto il tempo che vorrai , tutto il tempo che ne avrai bisogno. Io non me ne vado. Sono qui. Non ho le risposte. Ma non mi muovo.
Non mi puoi parlare, allora ti scrivo, come hai sempre fatto tu. Fa male e lo farà ancora. Ma voglio solo che tu sappia che quest’anno, l’anno prossimo, tutti gli anni che verranno, io sarò qui, al tuo fianco.
Non avere paura di andare avanti.
Sarai per sempre la sua mamma . Anche se lui non è mai nato. Anche se tu deciderai di ricominciare a vivere. Come io sarò per sempre il suo papà.

La mia opinione su Se tu vai via, porti il mio cuore con te, Silvia Gianatti

Un libro toccante e delicato su un tema così difficile da essere quasi tabù: la morte perinatale.

Una storia toccante ma vera.
Vera perché succede a tante più madri di quelle che si possa credere. Tantissime madri non abbracciano i loro figli, cullati in pancia, di cui si sono sentiti calcetti e singhiozzi.
Io sono una di loro: è successo anche a me. E mi sono sentita esattamente come Valeria.
Un libro doloroso. Ma vero. Liberatorio. Perchè con le lacrime, che senza dubbio escono, se ne va anche un po’ di dolore e arriva un po’ di sollievo, perchè finalmente non ci si sente soli. Perchè qualcuno racconta di noi.

Oggi 15 ottobre in tutto il mondo si celebra la Giornata della consapevolezza sulla morte perinatale (BabyLoss Awareness).
In Italia le iniziative sono promosse dall’associazione CiaoLapo, che dal 2006 si occupa di salute perinatale e offre sostegno medico e psicologico alle famiglie che hanno vissuto il dramma della perdita di un bambino durante la gravidanza e dopo la nascita.
Al termine di questa giornata ci sarà l'”Onda di Luce”: alle 19 ogni partecipante in tutto il mondo accenderà una candela tenendola accesa per un’ora. Di fuso orario in fuso orario l’onda di luce illuminerà tutto il pianeta e unirà simbolicamente tutte le persone accomunate dal lutto per la morte di un bambino.
Da nove anni la mia candela, e quella di tanti amici che mi sostengono, è accesa.
Accendete anche la vostra stasera.

Se tu vai via, porti il mio cuore con te
Silvia Gianatti
Leggereditore, 2018, 176 pag., € 16.00

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here