L’invisibile, che la caccia abbia inizio, Barbara Fortuna

Ultima Modifica: Set 25, 2020

“Pagherò per questi momenti rubati, si paga sempre tutto nella vita e io ancora di più. Io faccio cose che altri non fanno, vivo altre vite, sempre diverse a seconda delle necessità: io sono l’invisibile”

La recensione di L’invisibile, che la caccia abbia inizio, Barbara Fortuna

Alex lavora in un’agenzia che si occupa di traffici illegali, è un killer su commissione. Cresciuto in un collegio, con una madre inesistente ed un padre assente, si occupava di lui il tuttofare del padre Alfredo ed è insensibile a tutto, non ha amici ne legami affettivi.

Un personaggio molto solo, freddo e distaccato.

Durante una missione per conto di suo padre, conosce Lisa, una barista di cui si innamora.

Lisa resta incinta e lui potrebbe lasciare il lavoro e stare con lei, ma la sua vita è quella di fare l’infiltrato e di uccidere senza pietà e a malincuore per il bene della ragazza la lascia. Il suo ambiente non è adatto per fare crescere un bambino.

Il confine tra bene e male è molto precario. L’invisibile non si è mai fatto scoprire ma a volte anche i piccoli errori possono essere fatali.

La storia è raccontata dai vari protagonisti, ognuno ha dato voce alla propria storia rendendo il romanzo davvero avvincente.

Mi è piaciuto molto, soprattutto se considerate che il noir non è il mio genere preferito e se ce lo avesse regalato Lettere Animate non lo avrei mai letto.

Buona lettura!

L’invisibile, che la caccia abbia inizio
Barbara Fortuna
Lettere animate, 2017, p. 170, € 12,35

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