La figlia dell’assassina, Giuliana Facchini

“La casa dei Batista era dietro la scuola, accanto al campo destinato ai nomadi. Da quel lato della strada, dopo una fila di grossi abeti, una roulotte in piu’ o in meno non faceva differenza.

L’idea era venuta al padre di Rachele, Gerald. Non avevano piu’ un posto dove vivere e così aveva portato la roulotte nel giardino dei Batista.”

Rachele Clarke un’adolescente molto spavenata perché ha dovuto lasciare con il padre Gerald e il fratellino Joshua la loro casa di Roma perchè la madre Eva, titolare di una grande azienda fashion di guanti d’alta moda, ha ucciso la sua contabile, che aveva sperperato con il gioco d’azzardo il patrimonio facendola fallire.

Eva è in carcere e la sua famiglia vive in una roulotte nel giardino di alcuni amici.
Rachele è sola, non ha amici, è molto legata al fratello, ama leggere ed ha paura di riprendere la scuola dopo l’accaduto.
Dopo che una sua foto viene postata su Facebook decide di allontanarsi un pò da casa e si arrampica sulla terrazza della scuola. La foto è stata scattata da Daria, una ragazza ricca e viziata, diversa da Rachele, sempre attaccata al cellulare a differenza di lei che non lo usa mai, perché vuole solo nascondersi.
Quando Daria si accorge che Rachele è sul terrazzo della scuola la raggiunge e nel frattempo i genitori e i carabinieri le stanno cercando.

Quando avviene un fatto di cronaca non si pensa quasi mai alla famiglia di chi uccide. Questo romanzo ci fa riflettere su questo aspetto, come prosegue la vita di chi viveva con l’assassino?
Inoltre affronta il tema degli adolescenti, del bullismo e dei social network.

Un libro facile da leggere anche per i piu’ giovani visto la grafica ad alta leggibilità.

Buona lettura!

La figlia dell’assassina
Giuliana Facchini
Sinnos, 2018, p, 143, € 13,00

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