Un assist per morire, Andrea Monticone

Mark ha 17 anni.Mark è il fantasista della Sanpa Associazione Calcio. Lega Dilettanti, ma il cartellino di Mark è della Juve. Mark è morto.

La mia recensione di Un assist per morire, Andrea Monticone

Mark, giovane promessa del calcio, è stato prestato dalla Juve ad una squadra di serie D per dargli il tempo di imparare, crescere e poi magari tornare ai bianconeri.
E davvero Mark cresce nella piccola squadra, come giocatore e soprattutto nel fisico.
Muscoli nuovi, fame tanta, desiderio sessuale ai minimi storici.
E per un ragazzo di diciotto anni questo non è normale.
Come non è normale che a diciotto anni Mark decida di suicidarsi lanciandosi dal balcone di casa sua, sei metri di volo.
E così la polizia inizia ad indagare e ben presto il suicido diventa altro.

La mia opinione su Un assist per morire, Andrea Monticone

Un assist per morire è una storia che racconta il mondo sommerso del calcio, dei giocatori pompati e delle medicine di contrabbando che fanno miracoli.
Il calcio dove giocatori giovani e sani improvvisamente muoiono e dove tutti fanno muro per salvare il buon nome della squadra.

Io sono la persona meno interessata al calcio che si possa trovare, anche per tutto quello che circonda questo sport, però questo libro, pur essendo tecnico nelle parti che riguardano il gioco, si lascia leggere anche da quelli come me.
Il racconto è ben costruito e anche se con qualche lentezza qua e là non stanca e arriva ad un finale bello e commovente.
Buona lettura.

Un assist per morire
Andrea Monticone
Buendia Books, 2018, p. 176, €. 12,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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