Colpisci e scappa, Doug Johnstone

Affondò la testa nel cuscino e, per la prima volta da tanto, tanto tempo, si sentì libero.

La mia recensione di Colpisci e scappa, Doug Johnstone

Colpisci e scappa in gergo poliziesco è quando una macchina investe un uomo e scappa senza chiamare i soccorsi.
Questo è il motore di tutta la vicenda narrata nel libro.
Tre amici, Charlie giovane medico col vizietto di sottrarre medicinali in ospedale, Billy, suo fratello, aspirante reporter, e Zoe, fidanzata di Billy, sono in macchina al ritorno da una serata di alcol e droghe.
Sballati in modo vergognoso decidono di passare per una strada secondaria così da evitare eventuali controlli della polizia e seguono le curve delle Salisbury Crags.
Mentre sono distratti sentono un tonfo e capiscono di avere investito qualcuno.
Scesi dalla macchina credono che l’uomo sia morto e di corsa ripartono.
Il giorno dopo scopriranno che l’uomo investito è uno dei boss più potenti di Edimburgo e Billy si troverà a seguire le indagini con Rose, suo capo al giornale.

La mia opinione su Colpisci e scappa, Doug Johnstone

Colpisci e scappa è una lettura molto interessante e stimolante.

Billy, il protagonista, è un personaggio che si trova a convivere con un macigno: il senso di colpa per aver ucciso un uomo, guidava proprio lui, e il non aver chiamato i soccorsi.
Billy non vuole far finta di niente, come gli impongono suo fratello e Zoe, e più si va avanti nella storia più ci si sente intrappolati in questa spirale.
La forza del testo è proprio quella di far sentire il lettore intrappolato come Billy, senza riuscire a respirare.

Il libro è un vortice di avvenimenti, tra scontri tra gang rivali, vendette e un pizzico di follia, dovuta probabilmente a tutto quello che il protagonista ingolla, però decisamente lascia il segno.

Godetevi il video di CasaSirio editore che racconta il libro.
Buona lettura.

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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